Sesso gay in luoghi pubblici: bisogna tutelare i battuage

Prima dei social network, prima delle app per incontri, prima di Grindr, Tinder, Growlr, Scruff, PlanetRomeo, Hornet, Gaydar e CiulaMi (l’ultimo l’ho inventato io e, sì, nel caso, usatelo pure amici copy), come facevano gli uomini a rimediare un frugale incontro sessuale con altri uomini?

Bat-tu-age, amiche e amici nati dal 1990 in poi, si facevano i battuage. Nome derivante dalla finta francesizzazione della parola “battere” (pratica spesso accostata alla prostituzione di strada, ma qui usata pacificamente per intendere il “battere il territorio”, ovvero, “andare alla ricerca”), questa pratica era molto comune nella comunità gay. Consiste, sostanzialmente, nel fare sesso in luoghi pubblici, di solito all’aperto, normalmente con sconosciuti. Ma cambiamo per un secondo argomento.

sbfisufs

Qual è la prima lezione che devi imparare quando vuoi che un articolo online venga letto?
Usare un titolo accattivante, ammiccante e peperino, proprio come “Sesso gay in luoghi pubblici: bisogna tutelare i battuage”. Eppure non l’ho scritto a questo scopo, ma proprio perché lo penso!
In questi anni di militanza nel variegato mondo LGBTQI e, più in generale, di interesse nei confronti di quei fenomeni che stanno ai margini della “società civile”, ho maturato il pensiero che la pratica di cercare un partner sessuale in luoghi aperti e pubblici per consumare atti carnali nello stesso, vada tutelata. O meglio, che le persone solite a questa pratica vadano tutelate. Persone che sono prettamente “maschi che fanno sesso con maschi”, riassumibile nella stonata sigla MSM (per tenere nella stessa categoria sia gli omosessuali, i bisessuali, e gli “sono-fatti-miei-sessuali”).

Il fenomeno è certamente ridotto a causa delle app per incontri, rimanendo, in ogni caso, una pratica ancora molto diffusa capillarmente sul territorio, che conta, per ogni punto d’incontro, centinaia di avventori.
Prima di sviscerare il concetto, facciamo una piccolissima digressione su cosa siano, in soldoni, i battuage. E per farlo, mi rifaccio a una mia esperienza diretta.

ekdaCaro lettore, no, non sto per raccontare una mia ipotetica scappatella consumata all’ombra di un salice nella campagna pavese, ma di quella volta che, insieme a un ex collega di GAY.TV, ho ritenuto fosse interessante fare un reportage sui battuage (rima involontaria) di Roma. Reportage che, per inciso, non vide mai la luce.

Il collega ed io, armati di una bottiglia di rosso fermo (per occupare il tempo in qualche maniera), siamo stati alcune ore in osservazione delle dinamiche di uno dei luoghi di incontri clandestini più “battuto” della capitale: il parco di Villa Borghese.

Ciò che accade in quel luogo è semplice e affascinante, antropologicamente parlando: senza che nessuno si accordi prima, dall’imbrunire in poi vi si ritrovano dai 10 ai 30 uomini, decisamente eterogenei tra loro per età, abbigliamento e provenienza. Il punto d’incontro è un anonimo spiazzo alberato del parco. Dal tramonto, va in scena per buona parte della notte una sorta di “balletto scoordinato” tra gli avventori, fatto di lunghe camminate circolari, incontri di sguardi, ammiccamenti e abbordaggi, il tutto in un silenzio surreale. Quando i due (o più) si piacciono, senza dirsi troppo (o nulla) si appartano pochi passi più in là per consumare il consumabile. Di norma si evitano gli assembramenti “in loco” per non attirare la forza pubblica, poiché consumare atti sessuali in luogo pubblico può essere perseguito dalla legge. Ma non sono poi così rari neppure quelli.

Prima di rientrare nel discorso principale, chiudo con una carrellata di luoghi tipici, solitamente frequentati nelle ore serali e notturne: parchetti, bagni pubblici, aree di sosta attrezzate e aree di parcheggio in autostrada, spiagge e limitrofi (pinete, dune, vegetazione varia), boschi, argini dei fiumi e parcheggi di centri commerciali (siete circondati!).

dldlswldsl

Perché, dunque, vorrei che si “tutelassero” i frequentatori dei battuage? Le considerazioni sono due: una storica e una sanitaria-educativa.

Storicamente, sono stati i primissimi luoghi dove maschi omosessuali potessero mai incontrarsi. Ben più diffusi dei bar friendly, ben prima delle saune gay e dei locali di cruising, i battuage sono stati luoghi di socializzazione, oltre che posti dove poter stare in intimità lontano dalle famiglie e dallo sguardo giudicante del benpensante italico medio. Ho conosciuto una persona che decenni fa si ritrovava con amici alla Fossa di Milano (battuage a pochi passi dal palazzo della Triennale) non solo per godere del sesso ma anche per il piacere di bere una birra in compagnia, fumare cannoni e chiacchierare con chi andava a cercare avventure, oltre a consumare le medesime.

I battuage sono parte del tessuto metropolitano, a volte in pieno centro storico, altre volte in periferia. Covi notturni di adulti consenzienti che si dissociano per qualche ora dalla propria vita socializzata, senza distaccarsi dalla città: poiché spazi d’incontro e persone si amalgamano con la natura ambigua e polivalente dell’agglomerato urbano, essendone profondamente parte integrante.

r-3wve

Sotto il profilo sanitario ed educativo, i battuage vanno presidiati. Come per la prostituzione in strada, i comuni devono pensare e attuare un progetto in loco per fare informazione sulle MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili) e dare sostegno educativo a chi dovesse presentare disagi di qualsiasi natura (in particolare per chi si prostituisce in questi luoghi per problemi economici e abitativi). Tutto questo evitando le “ronde” delle forze dell’ordine che, sovente, irrompono nei ritrovi pubblici notturni per rastrellare gli avventori in una sorta di azione moralizzatrice repressiva, spinti probabilmente anche da chi pontifica contro questi atti in nome della tutela dei bambini, senza ragionare sul fatto che la notte è, e sempre sarà, fatta per gli adulti.

Tutelare, preservare ed educare, dunque. Senza, però, dare alcun recinto istituzionale: il battuage è tale perché è clandestino, nascosto, avventuroso e marginale. Con buona pace dei moralisti.


Immagini estrapolate da video amatoriali che ritraggono luoghi di battuage.

Annunci

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: