Non sono buonista, ma…

[Leggi qua l’inchiesta completa]

Questo articolo è un tentativo di far passare un pensiero il quale possa travalicare il solito rigore dei miei articoli. Prima di parlarvi del discorso vero e proprio, vorrei raccontarvi un piccolo fatto

Io abito nei vicoli di Genova perché studio lì e… beh, non sempre i genovesi si fanno amare, ma, insomma… vivo lì, studio lì, ho i miei amici e la mia fidanzata in quella città. Immagino che Matteo Salvini, a furia di ascoltare Fabrizio De André, sia ormai in grado almeno di immaginare quei luoghi, benché luoghi di perdizione, in fondo. Io abito a cinquanta metri da Via del Campo e i miei dirimpettai hanno occupato alcune case sul vicolo. È un vicolo stretto, tanto da sentire i discorsi degli altri. Nei vicoli si sente il più grande multiculturalismo.

Andando verso Via del Campo ci sono negozi di ogni genere, compresa una signora che fa le treccine e un kebabbaro. Andando verso Darsena c’è il Museo del mare (dove sta la Facoltà di economia, nella cui biblioteca spesso mi perdo) c’è un luogo di preghiera per i musulmani (no, non un campo addestramento dell’ISIS) e vicino una chiesa. In fondo alla strada, accanto a Via del Campo, c’è un centro sociale. A volte, i fedeli musulmani pregano in strada, mettendo i tappeti in terra e togliendosi le scarpe per salirvi sopra. Qualcuno dirà “ma non ti da fastidio?”. No, finché non intralciano la viabilità no, ma così come potrebbe darmi fastidio un qualsiasi inconveniente stradale (anche una manifestazione). Insomma, non mi da fastidio vivere qui, o meglio, i problemi vengono più dagli italiani che dagli stranieri. Un fatto, però rimane: io ho la mia vita, loro la loro. Ah, e per “loro” mi riferisco al genere umano (salvo poche eccezioni).

Detto questo, qualche tempo fa stavo tornando a casa dopo aver fatto la spesa. Così la mia mente ritorna, come un lampo, a quel momento. Cambio scena, motore, azione.

Sono nei vicoli nei pressi di Darsena e cammino ascoltando la musica, come faccio spesso. Vedo uno che mi si avvicina e che mi cammina di fianco. Mi parla, ma io non sento perché ho le cuffie. Allora me le tolgo, ma lui si avvicina, facendosi più insistente. Essendo uno che tende a sfuggire, accelero. Nulla, lui mi segue continuando a parlarmi, chiedendomi tipo “Vuoi qualcosa?”, nonostante abbia cercato, accelerando, di togliermelo di torno. Allora gli dico di levarsi di torno in maniera diretta e lui si fa più vicino. Alcuni di quegli uomini sopracitati si alzano come a volerlo fermare. Lui si ferma e io proseguo. Quando mi allontano (ero dietro casa mia) lo sento dire “Non tornare più qui” e mi cogliona facendo versi da cinghiale. Io lo mando al diavolo. Torno a casa teso e incazzato.

Perché vi ho raccontato questa piccola disavventura? Perché, essendo nervoso e incazzato, ho rischiato di far svegliare un sentimento razzista. Mettiamoci l’animo in pace, un po’ razzisti lo siamo tutti. Capita di generalizzare, magari inconsciamente, e di dire “Ma se siete qui, un po’ di rispetto!”. MA mi sono calmato dicendomi “Calma, prima che il tuo Salvini interiore si risvegli”. Ed è qui che ho capito: Salvini è lo stato primordiale del ragionamento, il sentimento per cui iniziamo a vedere il “diverso” come entità diversa e la sua religione, il suo modo di comportarsi e le sue abitudini come qualcosa d’altro da noi, come una minaccia. Posso non condividere il loro modo di vivere, ma amen. Finché queste rispettano le persone intorno. Ce l’ho, quindi, con gli estremisti, con chi si comporta male, non con tutti. Sì, sono buonista, e voglio mandare al diavolo, per una volta, i razzisti.

Lo so, sarebbe meglio un “Ma è meglio valutare, è meglio analizzare i fatti”… no, col cazzo. Il razzista medio non analizza, avverte. Lascia che sia la saggezza popolare a guidarlo e, pateticamente, vede il “diverso” come il male, perché ruba il lavoro, perché risorse si danno solo a loro, invasori, gente senza palle in fuga, gente solo capace di violentare e rubare. Salvini ha anche inventato il “Rilevatore delle persone perbene”. Matteo, te lo dico francamente, la fisiognomica è piena di fregnacce, non è più scienza da anni, evolviti. Il fatto che uno faccia parte di un popolo o di una religione, non implica, per relazione causa effetto, la malignità degli appartenenti al medesimo gruppo sociale.

Secondo questa logica l’italiano vero è un cerebroleso senza arte né parte, laureato all’università della vita non in grado di analizzare il fatto senza metterlo alla mercé delle proprie ideologie. Ogni ideologia è sbagliata, poiché modifica il mondo in base a categorie a priori senza possibilità di analisi profonda. Se fosse così , tutta la popolazione italiana dovrebbe soffrire della sindrome del padre padrone. Esistono, ma non sono tutti così. Non sono tutti cattobigotti o tutti tifosi sfegatati. Esiste una zona grigia. So che la vedi, ma fai finta di non vederla. Ti supplico di comprendere come le tue idee siano sottoponibili a critiche non solo da parte delle “zecche rosse”, ma anche di economisti e politologi. Sono persone perbene anche loro o solo chi segue il tuo Vangelo di ghisa è “una brava persona”?. Mi riferisco a lui, ma non solo lui. Anche a tutti coloro i quali siano convinti dell’esistenza di una differenza razziale. Almeno col KKK avevamo la croce incendiata. Loro si che avevano capito il messaggio di Cristo, sì sì.

Poi dici che servirebbero pene più severe? Per certi aspetti sono d’accordo, soprattutto in termini di monopolio statale della violenza (à la Weber). Detto questo, avrebbe senso essere più restrittivi anche verso gli italiani, “Gli italiani sono tutti brava gente”. Non è vero, non è vero! Ma perché nei tuoi sillogismi su FB non ne parli praticamente mai? Forse perché toglieresti il sogno degli italiani perbene. Perché trovare in mezzo alle bandiere della Lega e del M5S quelle di Casapound o FN non dovrebbe farti venire il sospetto che l’elettorato sia troppo ipocritico? Oppure peggio, ipercritico ma solo verso gli altri? Non vi sentite mai stupidi? Io sì, ma per altre ragioni

Io cerco di essere il più obiettivo possibile, ma sono schierato, si vede. Cerco di ponderare le idee e quando una persona a me favorita dice qualcosa a me contraria lo dico e lo argomento. Molti elettori, di tutti i partiti, si appoggiano all’uomo forte. Siamo tutti un po’ legati ai leader, ma ciò non comporta essere sempre fedeli, perché la fede cieca, nella religione, nella politica, nell’economia, nella scienza, non aiuta certo il progresso umano. Dire “buonista”, cari miei, è solo un modo puerile di mettersi su un piedistallo social per far finta di essere più alti, come mettersi un calzino nelle mutande per far finta di avercelo più grosso, ma il computer, con la lente di ingrandimento, vedrà sullo schermo sempre voi, testine, e anche con la lente sarete sempre i frustrati con minicicciolo.

Non avete la politica nelle vene, sapete solo presentare meglio un programma pseudo politico, ecco tutto. Le persone vi credono e basta.

Non sono tutti così, ma non vedo lo sforzo per differenziarsi, ergo si potrebbe pesare che quell’elettorato sia così. Tipo questi, tratti da un articolo sulla prima vittoria dei FN in Francia quali:

“Questo è l’esempio di lavaggio comunista, negare i crimini commessi dal comunismo e addossare agli altri le disgrazie dell’umanità. Siete la feccia del mondo”

“Il fatto che sia stato votato in massa dagli under 25 è moto significativo. Significa che questa fascia di popolazione (in cui rientro anche io) è molto sveglia. Chi va contro gli estremismi evidentemente ama la Troika, l’Unione europea, l’Euro, l’Islam e la multietnicità”

“Fuma camomilla. la BCE non usa più i forni crematori, ti fa dare fuoco da solo…questo come lo chiami.” 

“Comunisti divento pazzo. non vi basta avere rovinato l’Europa, volete rovinare il mondo. che siate maledetti voi e i vostri padroni islamici”

“Ahahahah GO LE PEN GO! Anticapitalista antibanche amultinazionali antieuro antiquestaeuropa antislam antimmigraizone pro Russia contro America per la democrazia diretta del popolo sovrano… Godddddooooo questa è Sinistra… finalmente….ahahaha”

“Solo un emerito idiota e qualcuno che ne trae vantaggio potrebbero ancora credere nell’integrazione!”

“Avanti così ci voleva una scossa x spazzare via quest’Europa finto buonista…speriamo anche in Italia”

“Ci sono dei giovani che vogliono lavorare e vivere in tranquillità ed i giovani parassiti comunisti.”

“Chi è vicino ai problemi della gente per voi è di destra…”

E non mancano i commenti complottisti sui fasci massonici e la finanza internazionale. La Francia s’è dest(r)a, è il caso di dirlo. Comunque è bello vedere tanti impegnati politologi. Talmente bello che il mio fegato ha chiesto lo status di provincia autonoma. Comunque, temono non abbiano notato una cosetta tipo la caduta del comunismo, ma ok… che dire di queste menti eccelse? Solo… ma far fare loro kamikaze non è male come idea. Potrei convincerli, immagino siano disposti a combattere sul serio e non solo da dietro un computer, vero?

Vi prego, inoltre, di smetterla di dire “Non sono razzista, ma…” lo siete, punto. Accettatelo ed andate avanti.

Però, giustamente, potreste chiedervi “Ma la sinistra e l’Europa adesso non sta presentando idee reali. Inoltre il PD è rosso”. Il PD non è rosso, al massimo è rosa. Detto questo è vero, né l’UE né la sinistra italiana ed europea stanno dando proposte troppo concrete. Non sono un boldriniano. Capisco il suo punto di vista ed è nobile il suo pensiero, ma non è adatta a fare la Presidente della Camera, secondo me.

Detto questo, quando bisogna criticare la sinistra, critico la sinistra. Ora si parla di persone le quali urlano “Buonista!” al primo che osi controbattere le parole di Salvini. Insomma… non facciamo del benaltrismo, ok? Anche questa attitudine a dire “Eh ma i problemi sono altri!”, tipo cosa, i marò? La crisi economica? La disoccupazione? Renzie abusivo? No, è ben altro, sempre e comunque.

Ora, mi avvio alla conclusione. Qualcuno potrebbe cercare nel mio account foto incriminanti (Povia lo farebbe, lui e il suo QI da cassetto del comodino di uno spacciatore). Beh, non voglio facciate tanta fatica. Ecco a voi una mia vecchia foto, bei tempi in cui avevo la barba…

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Secondo me, il comunismo ormai ha fatto il suo tempo. Aspetto ancora un’ideologia del nuovo millennio che non sia ripresa troppo dal passato, ma, insomma, ancora ci sono persone convinte che il leninismo sia applicabile oggi. E Lenin ha fatto la rivoluzione d’Ottobre. Insomma, giusto qualche anno fa. A proposito, una domanda: perché avete tutti questi richiami al fascismo? È una dittatura e voi vi lamentate che Renzi non sia stato eletto dal popolo. Cioè ondeggiate dalla dittatura alla democrazia partecipata, mettetevi d’accordo. Ah e il Presidente del Consiglio non si elegge, siamo una Repubblica Parlamentare, non Presidenziale.

In conclusione, non sono buonista, ma:

  • ritengo che per difendere l’Italia sia necessaria la conoscenza della lingua italiana. Imparate a parlare, ad azzeccare i congiuntivi. Non vi si chiede uno sforzo eccessivo, solo che impariate l’italiano prima di definirvi “italiani”;
  • ritengo che definire “zecca rossa”, “piddiota”, “troll”, “servo” ed altro sia solo un modo per minimizzare l’avversario. Perché intraprendere un dialogo, quando non si è capaci? Siete come i bulli delle elementari, e le vostre posizioni credo siano rimaste le stesse. Avete una certa età, imparate a discutere come i grandi;
  • distinguere le persone in termini di razza, religione e orientamento sessuale implica l’azzeramento delle scoperte socio-antropologiche dell’ultimo secolo, rinnegare le battaglie per l’uguaglianza, rigettare la società civile;
  • il fatto che Grillo e Salvini mistifichino le notizie implica che vi stiano prendendo per il culo. Dicono solo quello che vogliate sia detto, indipendentemente dalla realtà. Volete una politica diversa? Imparate lo spirito del debunker, imparate a dubitare dei vostri idoli. È difficile, lo so, ma, credetemi, ne vale la pena. Quindi pretendo che le notizie vengano date e discusse nella maniera più imparziale possibile. Questo lo pretendo da parte di tutti. Quando il capo ha torto, ha torto. Non serve essere buonisti per criticare. Vi definite persone di buonsenso? Allora criticate;
    imparate ad esigere trasparenza e a non giustificare sempre il vostro partito;
  • imparate a conoscere. Il fatto di aver letto un giornale o un blog o un qualsiasi libro senza aver le basi pone un grave rischio. Non credete di essere esperti, chiedete, non pensate mai di avere la risposta a tutto. È solo conoscendo che le critiche avranno risposta. Non dovrete più dire “buonista” e “zecca rossa”. Non siete contenti? No, come potreste sfruttare altrimenti le competenze da allenatore da bar acquisite in anni di… boh.
    (Il mio primo articolo su questo blog fu proprio su “immigrazione e salari”, ma quanti di voi sarebbero stati capaci di rispondere in maniera analitica a tali critiche?)

E per non farci mancare nulla, ora ritratto tutto, faccio il politically correct come ogni buonista piddiota che si rispetti, anzi magari chiedo scusa ai leghisti, magari scrivo a caratteri cubitali “Voglio la Padania libera! Via dall’Europa” per il gusto di chiamarvi extracomunitari! Non sia mai! Poi dicono che gli articolisti sono comunisti. Sì, i comunisti ce li avete in testa, come me! Ma ora mi calmo, in fondo quello che ho scritto, a un leghista medio, sembrerà il solito discorso intellettuale bolscevico elaborato dalla solita zecca buonista, il professorone di sinistra. Beh, sai una cosa?

lep41

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