“Fire Emblem: Fates”, tanto rumore per niente

Come potrete immaginare, localizzare la versione di un videogioco giapponese e renderla adatta al mercato occidentale è un lavoro duro e impegnativo. Per questo, il nuovo titolo della celebre serie Fire Emblem si chiamerà Fire Emblem: Fates nella versione occidentale, cambiando titolo dall’originale Fire Emblem: If. Già uscito in Giappone, giungerà sul mercato occidentale solo il 19 febbraio in Nord America e il 30 aprile in Europa.

Il gioco ultimamente è finito in una bufera mediatica a causa delle dichiarazioni di una fonte interna alla Nintendo, la quale avrebbe rivelato al sito NintendoWorldReport che le versioni localizzate del gioco conterranno una modifica rispetto all’originale: un dialogo tra due personaggi sarà infatti censurato nel processo di localizzazione. Il dialogo in questione avverrebbe tra Soleil, un ragazza, e Kamui, un ragazzo; la prima è un personaggio evidentemente, ma non dichiaratamente, gay: arrossisce al vedere belle donne, sviene di fronte a prosperose ragazze e così via. Il secondo sarebbe invece il protagonista della storia.

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Soleil

Ora scusate, cari lettori, ma ho bisogno di fare una pausa e mettere in chiaro una cosa: le prossime informazioni che vi darò non saranno al 100% sicure. Questo perché faranno riferimento a un dialogo da me letto in inglese, non in giapponese. Non potendo essere certo della buona fede del traduttore, mi sembra corretto nei vostri confronti metterlo in chiaro da subito. Lo scambio di battute è concentrato in primis sulla attrazione di Soleil nei confronti delle ragazze, una debolezza che le impedirebbe di diventare una “forte donna indipendente”. Dopodiché Kamui ammetterà alla ragazza di averle fatto ingerire, a sua insaputa, una sostanza magica che fa sì che chi la assuma veda le persone del sesso opposto a quello reale; questo allo scopo di aiutarla a superare la propria debolezza.
Soleil, infine, dirà a Kamui di amarlo a prescindere dal genere che dimostra.

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Kamui in entrambe le versioni, maschile e femminile

Ancora non è chiaro se questo dialogo verrà solo modificato o del tutto rimosso dal gioco. L’unico annuncio ufficiale di Nintendo sulla vicenda è “In the version of the game that ships in the U.S. and Europe, there is no expression which might be considered as gay conversion or drugging that occurs between characters” che, tradotto sarebbe “Nella versione europea e americana del gioco, non vi sono espressioni o frasi che potrebbero essere considerate come come una conversione gay o somministrazione di droghe tra i personaggi”. Ricordiamo che Fire Emblem: Fates sarà il primo gioco della serie a permettere il matrimonio tra personaggi dello stesso sesso.

La notizia, come è facile immaginare, ha scatenato le ire di numerosi fan della serie che si sentono di ricevere un prodotto amputato di una sua parte importante. Non è infatti ancora chiaro se, nel caso il dialogo venga del tutto rimosso, tra i due personaggi sarà ancora possibile dare il via a una relazione amorosa, la quale influirebbe pesantemente nel gameplay. Oltre ai fan della serie, sinceramente preoccupati di ricevere un prodotto incompleto, la vicenda ha scatenato le sterili polemiche di diversi SJW (Social Justice Warrior, nda) che hanno gridato alla scandalo per una censura omofoba e medievale. Il tam-tam mediatico è arrivato su quella fogna di Tumblr, da cui si è sparso a macchia d’olio, portando molti siti a parlare della questione.

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Le due cover nella versione giapponese

Questo è, il più obiettivamente possibile, tutto quello che c’è da sapere sulla vicenda. Ora, parlando fuori dai denti: davvero pensate che questo sia un caso di omofobia? Io, sinceramente, no.

Durante la stesura di questo articolo, sono emersi nuovi cambiamenti nell’edizione occidentale.
A quanto pare verrà rimossa anche una funzione “particolare” del gioco: non sarà più infatti possibile coccolare i personaggi del gioco. Il termine utilizzato dagli articoli inglesi per questa sorta di minigioco è “petting”. Un termine che qui in Italia si riferisce a pratiche di natura esplicitamente sessuale. Il significato “vero” del termine, nella sua accezione inglese, è ben diverso: con petting ci si riferisce sia alle coccole che potreste fare al gatto o al cane di casa, sia le pratiche appartenenti alla sfera dell’hard petting.
Quindi occhio a non farvi ingannare da facili articoli “fuffa” che millantano pratiche erotiche implementate nel gioco da quei porci giapponesi, rimosse dalle bigotte mani dei traduttori occidentali. In ogni caso, potete trovare un video qui.

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