La Memoria è di tutti

Come ogni anno è arrivata la Giornata della Memoria. Come ogni anno, è indispensabile ricordare il dolore e la disumanità protagonisti di uno degli episodi più deprecabili della Storia umana. Per non dimenticare, per far sì che non si ripeta mai più nulla del genere, è necessario quindi ricordare di cosa sia stato capace un ideale distorto, sbagliato, distruttore, che, purtroppo, in diverse forme e portate, si ritrova albergare anche oggi in alcuni tipi di mentalità.

triangoli_3

Innanzitutto, la parola “Olocausto”, ha delle origini greche, e significa “sacrificio tramite fuoco”. L’ideologia alla base della sua messa in atto, è quella che coincide con la convinzione dei nazisti saliti al  potere dal 1933, che predicavano che il popolo tedesco fosse una razza superiore, che, per rimanere tale e inalterata, dovesse eliminare chiunque minacciasse la sua omogeneità. Tra le “minacce” percepite come più invadenti e corrosive, primi fra tutti, c’erano gli Ebrei, sterminati in circa 5/6 milioni. Spesso omessa da chi parla genericamente dell’Olocausto, è la persecuzione con conseguente sterminio per altre minoranze come: zingari, omosessuali, dissidenti politici (tedeschi e non), persone disabili, Testimoni di Geova.

Il Regime Nazista aveva creato tra il 1933 e il 1945 oltre 40.000 strutture di prigionia e di lavoro forzato, inizialmente destinate ai dissidenti politici, ma poi adibite a “concentrare” (da qui, campi di concentramento) ebrei e le altre minoranze.

L’attacco  nazista agli ebrei, risulta come il principale, seppur non unico, emblema dell’operato tedesco per preservare la “razza ariana”. Contro gli ebrei venne usata una potentissima arma di propaganda infamante che li accusava di inquinare la razza del popolo tedesco e di trarre vantaggio economico dallo sfruttamento del lavoro altrui. La propaganda, le leggi  e la progressiva privazione di diritti civili al popolo ebraico, faceva parte del folle piano di Hitler per “liberare” il mondo dagli ebrei. Il loro successivo confinamento nei ghetti, poi rastrellamento e infine deportazione, erano i tasselli della Soluzione Finale, ovvero l’obiettivo ultimo di distruggere chi non faceva parte della razza ariana.

La persecuzione degli zingari è un’altra pagina dolorosa tra quelle dell’Olocausto. Questo tipo di infamia è stata quasi facilitata da un grande pregiudizio che ha sempre regnato nelle società passate (e anche moderne), che ha motivato anche una lacunosa documentazione dell’accanimento nazista su di loro. Deportati dal 1939, gli zingari rimangono gli unici, assieme agli ebrei, ad essere stati perseguitati ed uccisi solamente per motivazioni razziali.

leggirazzialidisegni

Perseguitati per una ragione principalmente religiosa, e per il loro comportamento che si rifaceva rigorosamente ad una resistenza passiva, i Testimoni dei Geova, sono un altro capitolo della persecuzione nazista. La loro presenza nei campi è tristemente documentata almeno dal 1934. È documentato che, in alcuni casi, per poter uscire dai campi di concentramento, i Testimoni avrebbero dovuto firmare una abiura che li facesse sostenere di allontanarsi dal loro credo, indebolendo dunque il loro spirito religioso.

L’anticamera degli orrori nazisti, si ebbe con la sterilizzazione e la sperimentazione sui portatori di handicap. Dal 1933, fu attuata una terribile sperimentazione sulle persone disabili; tale sperimentazione, che si avvaleva dello stendardo di “protezione della razza”, era forte delle teorie dell’eugenetica, e, in un primo momento, aveva come oggetto i bambini disabili, successivamente sterminati. Questi esperimenti furono la “prova generale” delle operazioni che si sarebbero poi abbattute su ebrei e zingari, e, dal 1939, entrarono in una fase senza scrupoli del regime nazista, ovvero il Progetto Eutanasia (“T4”), che prevedeva la soppressione di massa degli adulti disabili.

shoah_h_partb

L’accanimento verso gli omosessuali perpetuato durante il nazismo, che culminerà con la loro deportazione (una tra le prime), non ha spesso un’appropriata eco. Appena salito al potere, Hitler vieta i periodici omosessuali e rende illegali le loro organizzazioni; successivamente modifica il famoso  Paragrafo 175, emanato precedentemente da Bismarck, ma che prende le proprie basi da un articolo di Carlo V. Tale paragrafo, di impronta fortemente anti-omosessuale, è ulteriormente peggiorato da Hitler che estende la repressione omosessuale persino alle “fantasie sessuali” di quel tipo. Circa 60.000 persone furono processate per la violazione di questo Paragrafo, dei quali poi 10.000 internati. Nei campi di concentramento, il tasso di mortalità degli omosessuali ammontava al 60%.

I dettagli sopracitati relativi a solo alcune di queste minoranze perseguitate e sterminate, dovrebbero essere sufficienti a svegliare una coscienza umana non solamente di parvenza, ma profonda, reale, e che rigetti qualsiasi forma di repulsione di “diversità” che continua ad esserci ai nostri giorni.

Fonti: http://www.fisicamente.net
http://www.ushmm.org

Annunci

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: