Karma is a bitch, ma anche tu non scherzi

Tra foto di seni e glutei, la nuova sfida (sfida?) #Escile delle università milanesi
Prima Bocconi e Politecnico; poi anche Cattolica, Bicocca e Statale: e l’ennesimo tormentone monta sulle bacheche delle pagine ‘Spotted’ milanotoday.it – 18 gennaio 2016

escile polimi bocconiNo, non vi darò la soddisfazione di darvi delle “cagne” – di loppidi femmine ne ho avuto e vi assicuro che erano più selettive di alcune di voi nel concedersi – e sopratutto non vi darò la facile (e arrogante) soddisfazione di darmi del “bastardo maschilista”. Premettiamo: nei rari casi in cui scrivo è perché, tendenzialmente, mi son scolato qualche birra o una boccia di rosso; ma dato che adesso son le 6 del mattino, ed io son insonne, sono sobrio. E sobrio proverò ad essere nei toni. Promesso ma non garantito.

Quello che non capisco è come lo sputtanare il proprio corpo possa rientrare in qualche vaga maniera in quel, ahimè troppo spesso abusato, concetto di “emancipazione femminile”. Notate la differenza, per nulla sottile, tra il lemma mostrare e quello sputtanare. Ok, il vostro corpo non appartiene agli uomini – e fidatevi, io di certo quello usato e appiccicaticcio vostro non lo voglio di certo – ma anche regalarlo alla moltitudine di pipparoli digitali non è che sia poi così bello. Ok che le tette non sono oscene, come oscena non è nessuna parte del corpo, ci mancherebbe. Ma il buon senso di preservare una certa intimità e sacralità del corpo la si dovrebbe conservare un poco, no? Potete rispondere “no”, mica m’offendo.

unimi bocconi escile

unimi bocconi escileE se ancora state pensando che “questa penna è maschilista” vi assicuro che molte donne, non suore né frustrate ma semplicemente donne dotate di dignità, sono d’accordo con me. Loro per prime prendono le distanze da quelle loro simili che prostituiscono la propria immagine sui social, per poi magari piagnucolare che la “pubblicità è maschilista!” e la società odierna patriarcale. Preferiscono mostrare più cervello che tette, tutto qua. O almeno un 80 e 20, per carità. Queste donne semplicemente vogliono dire “ehy ehy, non fare di tutta l’erba un fascio, io non non ho nulla da spartire con queste qua!”. Come io per primo che da uomo faccio, e ho sempre fatto, dei distinguo quando nella vita ho trovato uomini mediocri figa-centrici e/o macisti e omofobi: anche io ci tengo a prender le distanze dalla parte che personalmente considero marcia, fidatevi. Non è una sfida puerile “maschietti contro femminucce” questa, lungi da me cadere in partiti e fazioni.

Una ragazza esprime il suo disappunto sulla questione

Una ragazza esprime su facebook il suo disappunto sulla questione

Io non ce l’ho con voi, ve lo giuro donne. È solo che io vi immagino tra vent’anni, quando magari beccherete il vostro pargolo a massacrarsi di piacere i genitali, e voi prese da furia mista a imbarazzo, gli strapperete di mano il pc. Ed allora, solo allora, vedendo che la foto è quella che ingenuamente ed egocentricamente concedeste all’internet tempo or sono, vi renderete forse conto del fatto che quel gesto non era di emancipazione quanto di idiozia. Edipo allora si masturberà nella tomba. E no, se vi capiterà davvero qualcosa di simile non sarà sfiga, troppo facile etichettare l’accaduto così. Sarà karma.

Adesso concludo, e ve lo confermo nuovamente: voi non siete cagne, fidatevi. “Io sono un cane. Uoff!”

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2 commenti
  1. fsnude ha detto:

    “Cagna” non si dovrebbe usare in generale. Ma se si volesse usare questa metafora infantile si dovrebbe considerare che la metafora del cane al guinzaglio sintetizza il processo che si attua quando una persona sente dentro di sé la gelosia, e così reagendo all’emozione agisce di conseguenza sull’altro di cui è geloso.

    Il guinzaglio è infatti una corda da legare intorno al collo, alla testa o alla vita di un animale, con lo scopo di tenerlo sotto controllo durante le passeggiate in luoghi frequentati da altre persone e altri cani. La prima cosa che si insegna al cane è proprio quella di camminare al guinzaglio, così come, soprattutto all’inizio della relazione, il/la geloso/a informa l’altro/a persona che frequenta che deve seguire determinate regole per poter assicurarsi di ottenere certi piaceri da lui/lei.

    Anche per questo in realtà l’espressione “cagna” è da riferirsi a colei che si fa guidare dal padrone egoista che vuole tutto per sé, e non a colei che ama fare sesso con chi vuole senza seguire regole monogamiche falsamente morali. Quella che viene chiamata comunemente “cagna” è in realtà il contrario della cagna, se uno vuole usare queste metafore infantili. E il fatto che la ragazza che viene chiamata cagna non sia in realtà una cagna è uno dei motivi per cui da fastidio a molte persone. Quando la gente dice “sei una cagna” in realtà sta rimproverando la donna o ragazza in questione dicendo “non sei una cagna”, ma non può ammetterlo. Questo perché le persone sono fragili, e hanno bisogno di tenere sotto controllo le fonti della propria soddisfazione per non cadere nella disperazione una volta perse, e sono anche egoiste, e non ci pensano due volte a proteggere la propria fragilità violentando psicologicamente gli altri.

    L’usare espressioni come “sputtanare il proprio corpo” la dice lunga sulle premesse con le quali si formano giudizi morali sugli eventi del mondo, e il successivo “preservare una certa intimità e sacralità del corpo” conferma la premessa su cui riposa l’intero ragionamento.

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  2. falcoreste ha detto:

    Il cane, come tutti gli altri animali, nasce libero. il guinzaglio è una cosa che non appartiene alla sua natura!
    Invece, alla natura dei cani, appartiene la caratteristica che, quando è in calore, si concede a qualsiasi altro esemplare della sua specie, senza fare distinzione.
    Ergo, l’appellativo dispreggiativo nei confronti delle ragazze senza dignità nè pudore: cagna.

    Quindi, quella che secondo te viene definita cagna ma è invece il contrario antropologico del temrine cagna, perchè per cagna si intende il parco del guinzaglio che tira la gelosia laddove il cagno tira la lenza che risale il fiume più veloce del salmone che nel frattempo è sceso e ha preso il tram, è invece una vera cagna, con tanto di pedigree!

    e se hai tirato tutta sta pippa perchè anche a te hanno dato della cagna, direi che forse è troppo tardi per cercare di redimerti.. ti rimane solo di attaccarti allo stesso tram che ha preso il salmone!

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