Verdena – Endkadenz vol. 1 + vol. 2

Nel lontano 1999 uscì il primo album dei Verdena. Bergamaschi, figli musicali degli anni ’90 ma con molte idee sotto pelle.
Valvonauta, Pixel, Viba: piccoli esempi di come anche sulle nostre ridenti sponde potesse essere di qualità un certo esistenzialismo musicale underground. Magari non perfetti, magari acerbi, ma di sicuro con grandi prospettive.

Solo un grande sasso, Il suicidio del samurai, Requiem: strada in salita non solo per la scelta stilistica di non dare veri e propri punti di riferimento, ma anche per le scelte compositive, dirette verso una scrittura sempre più raffinata.Verdena_Endkadenz_vol1-1024x1024 Wow è stato il colpo di coda che (avresti potuto) non ci si aspettava. Non per forza fuzz e distorsioni a manetta, non solo urli stridenti e unghie sulla lavagna.

Nel 2015 (decisamente l’anno dei Verdena qui nell’italico sottosuolo – ma neanche tanto – alternative) i Bergamaschi se ne escono con due dischi a distanza di pochi mesi. Endkadenz vol. 1, Endkadenz vol. 2: ottima la scelta di non tirare fuori un altro doppio dopo Wow, anche per la complessità dei due dischi.

Posso azzardare? (direi di sì visto che il pezzo è mio) I due volumi di Endkadenz sono come l’accoppiata Kid A – Amnesiac dei Radiohead. Non un paragone stilistico o di somiglianza, ma come svolta. E come ogni svolta questi due dischi possono spaventare parecchio, soprattutto i fan di Phantastica o Muori delay: non li posso tranquillizzare, ormai siamo oltre, lontani forse parecchio da quei brani, sia da un punto di vista sonoro sia come composizione e testi.

Alberto ha decisamente estremizzato il suo ermetismo poetico portandolo a un livello superiore: i testi sono lame pesanti ma sottili, piccole mannaie che vanno ascoltati e letti, che entrano ovunque in ogni materia vivente.

Potevo considerarli separati i due volumi, invece no, non si può: ci sono troppi punti in comune da poterne parlare separatamente.71flvDhfgOL._SL1500_ Il volume 1 è solo un antipasto di quello che è l’estremo compositivo e stilistico verso cui si è buttato il gruppo, a capofitto, senza paura. Lode al coraggio. Tutte le strade tratteggiate in Wow qua vengono estremizzate e portate al massimo della potenza del loro paesaggio: esplodono, si contorcono, si distorcono, oltre l’epico.

Puzzle è il brano simbolo di questi deliri onirici al di fuori di ogni comune comprendonio! La voce di Alberto porta con sé degli effetti da un altro Mondo, un Universo parallelo folle e allucinato, un oltre lo specchio, un passare attraverso un buco: Alice nel Paese delle Meraviglie è il libro di accompagnamento di questi due album, per comprenderli ed entrare nelle dinamiche musicali, alchemiche, del gruppo. Brani in acustico con voce distorta, distorsioni corrosive, inserti di elettronica, pad, ammiccamenti alla psichedelia, alla dance (Sci desertico, ad esempio), cambi di tempo, umore, atmosfera: in ogni brano dei due volumi la certezza che i Verdena abbiano svoltato definitivamente si fa sempre più viva.

Non mancano assolutamente i riferimenti al “passato” del gruppo: Un po’ esageri, Nevischio, Ho una fissa, Cannibale e, anche in quelli più “sperimentali”, il marchio di fabbrica, il loro stile, le loro peculiarità, si sentono sempre (Rilievo, Derek e Colle immane su tutte).

In realtà è proprio nelle ballate che i Verdena dimostrano una maturità compositiva davvero invidiabile: Nera visione e Nevischio sono il passato e il futuro dei Verdena, che non hanno per nulla paura di giocare con stili, suoni e soluzioni nuove, anche raggiungendo vette estreme di volume.

C’è da star tranquilli? Dipende, dipende dai Verdena e dipende da come sapranno gestire lo sviluppo delle idee presenti in questi due volumi: possono svoltare ancora e tendere verso orizzonti sconosciuti oppure prendere queste idee e farne uno stile decisamente proprio, riconoscibile tra mille. Potrebbero fare entrambe le cose, quello sarebbe da applausi.

Intanto un bel po’ di applausi se li sono presi, questi due volumi di Endkadenz, aspettando di sapere per quale altra destinazione dovremo prendere il biglietto.

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