Emergency e il Right Livelihood Award: il premio a Gino Strada

Il Right Livelihood Award, volgarmente detto “Nobel Alternativo”, è un premio che viene assegnato annualmente dall’omonima fondazione davanti al Parlamento svedese. Viene elargito a coloro che “rispondono in modo concreto ed esemplare alle più urgenti sfide” affrontate dall’umanità. Quest’anno, per la prima volta, è un italiano a vincerlo, ovvero Gino Strada, premiato per il suo operato con Emergency. Sul sito del Right Livelihood Award si può leggere che il premio è dovuto alla sua grande umanità e abilità di fornire eccezionali servizi medici e chirurgici alle vittime dei conflitti e delle ingiustizie, affrontando contemporaneamente e senza paura le cause della guerra”.

Emergency ha fatto, e sta facendo molto, per garantire l’assistenza medica a adulti e bambini in diversi Paesi del mondo, come ad esempio Iraq, Sudan, Afghanistan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana. Emergency arriva lì dove lo Stato non è presente, dove non vengono garantiti i servizi di base, dove i conflitti, le guerre, le carestie et similaria mieterebbero molte più vittime se Emergency non ci fosse. Inoltre si è occupata di porre la questione dei diritti sanitari anche su un piano più “politico”, esigendo dai governi di molti Stati l’istituzione e la conseguente fornitura dei servizi medici di base a chi ne ha bisogno.

Come se non bastasse, Emergency opera anche in Italia. Sì, in Italia. Non parliamo, però, solo di sensibilizzazione o raccolta fondi, ma di cliniche mobili che accolgono migranti e italiani di tutte le età. Contrariamente alle bufale che spopolano sul web riguardanti mitologici trattamenti di lusso per migranti (arrivati “clandestinamente” o meno) in Italia, Emergency si configura in questa situazione come un faro nella nebbia, accogliendo coloro che per lo Stato sono invisibili ma che per le polemiche sterili non lo sono affatto. Nel processo che sta trasformando lo scheletro di uno stato sociale in una macchina burocratica autodistruttiva, anche agli italiani viene garantita sempre meno assistenza medica gratuita; di conseguenza, ci si rivolge sempre più spesso a Emergency. I minori, in particolare, vengono guidati e seguiti dall’organizzazione, in controtendenza rispetto a uno Stato che abbandona sempre più i suoi cittadini, minorenni e non, a loro stessi.

L’assegnazione del premio è prevista per il 9 Dicembre, alla vigilia dell’assegnazione del premio Nobel per la pace, a Stoccolma, presso la sede del Parlamento Svedese. Oltre a Strada, hanno ricevuto il premio anche Kasha Jacqueline Nabagesera (Uganda), per l’impegno profuso nella difesa dei diritti LGBTI, Sheila Watt-Cloutier (Canada), per gli sforzi volti alla protezione degli Inuit dell’Artico dai possibili danni del cambiamento climatico, Tony De Brum e il popolo delle Isole Marshall (Premio Onorario), per aver intrapreso con grande coraggio un’azione legale contro le potenze nucleari che non rispettano l’impegno al disarmo.

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