“Crass, not Clash”: la nascita dell’hardcore punk italiano

clash1Piazza Maggiore, Bologna, 1 Giugno 1980.

Il capoluogo emiliano è da poco uscito dalle sommosse del ’77 e il sindaco Renato Zangheri vuole dimostrarsi “amico” dei tanti studenti che stavano per mettergli ferro e fuoco la città tre anni prima, dopo l’episodio Lorusso (se vi servisse un piccolo ripassino di Storia). Per questo ha chiamato i Clash per un concerto gratuito in piazza. L’evento dell’anno, in pratica.

Jumpy Velena, alias Helena Velena e conosciuta precedemente come Giampaolo Giorgetti (sì, è una transgender), frontgirl dei RAF Punk (uno dei primi sperimentali gruppi punk italiani) e portavoce dell’intero movimento, al grido di “Crass, not Clash” accusa il gruppo di Joe Strummer di falsità ideologica per aver firmato con la major CBS e per “lavorare” per un’istituzione: il comune di Bologna. I Crass erano un gruppo anarco punk britannico che aveva da poco sfornato The feeding of 5000, album fondamentale del genere e in netta opposizione rispetto ai “traditori” Clash e Pistols.

Leggenda narra (anzi, Jumpy Velena narra) che il giorno dopo il concerto ci sia stato un incontro fortuito fra la stessa Velena e Joe Strummer, in via Indipendenza, con il frontman dei Clash completamente rincretinito dalle droghe e con i denti marci. La Velena lo accusa di aver tradito il ritmo e gli ideali del punk. Strummer replica che l’unico ritmo che conta è quello del cuore. A patto che questo dialogo sia realmente avvenuto e che tutto questo abbia un senso, per giudicare i due personaggi suggerisco di riflettere su chi dei due abbia lasciato una determinata eredità musicale e chi sia adesso probabilmente a mendicare in via del Pratello.

mamma_dammi_la_benza

Ironie a parte, e facendo qualche salto indietro, i RAF Punk nel 1976 si chiamano ancora Centro d’Urlo Metropolitano. Fanno uscire Mamma dammi la benza, probabilmente la prima canzone punk italiana.

Successivamente Jumpy Velena e i RAF Punk fonderanno la Attack Punk Records, una delle prime storiche etichette indipendenti italiane, che pubblicherà album di gruppi come CCCP Fedeli alla Linea e Disciplinatha.

Nel 1977 (per i fatti di cui sopra) il punk viene molto politicizzato rispetto alle origini. Nascono le fanzine e quella musica così movimentata diventa la colonna sonora delle prime radio libere (in primis Radio Alice) e di tutta la sinistra extraparlamentare che in quel periodo stava raggiungendo il suo zenit. Ed è proprio in quel 1 Maggio 1980 in cui molti critici pongono la pietra di demarcazione fra prima ondata di punk italiano e seconda: dopo quella storica giornata il punk si estremizza e nascono Nabat, Blue Vomit (i futuri Nerorgasmo) e Wretched.

Soprattutto la scena Piemontese, con Negazione, Declino e Nerorgasmo, sarà la punta di diamante dell’hardcore italiano nella seconda parte degli anni ’80.

Una supremazia tricolore che verrà superata, a livello globale, soltanto dai padri fondatori USA e Regno Unito. Robe che da queste parti non si vedevano dai tempi del progressive rock e della troika PFM-Banco-Orme.

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1 commento
  1. Mauro ha detto:

    regà missà che avete preso un granchio… i RAF non centrano nulla coi Centro d’Urlo, che sono i Gaznevada degli inizi. E mamma dammi la benza non ha nulla a che fare con mr o ms Velena.

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