Orgasmo maschile: quando il venire è un divenire.

Per moltissimi, l’orgasmo maschile è uno dei momenti di godimento massimo che coincidono con l’eiaculazione (espulsione dello sperma dal pene), ma non è da noi essere così pressappochisti. Ecco così l’argomento di oggi. Siamo portatE e si, mi rivolgo a noi donne, a credere che l’uomo sia una macchina del sesso implacabile e indifferente alle accortezze femminili perché tanto “se viene ha goduto!” TAAAC! Primo errore.

Tenetevi forte alle sedie: un sondaggio dimostra che il 29% degli uomini intervistati eiacula senza provare il minimo piacere e un altro nutrito 18% dice addirittura di simulare l’orgasmo per non lasciare scontenta la partner. Bisogna quindi analizzare meglio la dinamica eiaculazione-orgasmo. Per eiaculazione si intende l’emissione di sperma attraverso un canale detto uretra, posto all’interno del pene e collegato a prostata e testicoli. Quando viene esercitata un’intensa stimolazione sessuale sull’organo pene, questo invia un segnale nervoso che fa contrarre i muscoli attorno alla prostata, i muscoli del bacino, delle cosce e alla base del pene. Il ritmo cardiaco si fa più veloce e la pressione arteriosa aumenta. Questa condizione permette ai dotti semiferi di espellere lo sperma e indirizzarlo attraverso l’epididimo, all’uretra e da lì alla sua fuori uscita.

Con questo viene spiegata solo la parte meccanica dell’orgasmo maschile, cosa che però non va di pari passo con il suoi processi emozionali. L’orgasmo in generale, senza fare distinzioni di genere, è un momento di fortissimo momento di estati che coincide con il culminare della stimolazione sessuale. Interessa intricatissimi processi neuro-muscolari e cognitivi. Siamo così portati a considerare solo l’orgasmo femminile sul piano emotivo, dal comportarci in maniera distaccata ed a volte ironica nei confronti di quello maschile.

L’uomo in realtà è sottoposto ad una pressione emotiva incredibile legata proprio al suo orgasmo. Un esempio lampante è determinato dalla velocità con cui esso eiacula: se troppo veloce è sintomo di poco autocontrollo o di un disturbo fisiologico della prostata, perciò additato come “uomo da poco”; se troppo lento come insensibile o poco soddisfatto dalla prestazione della compagna che correrà disperata in bagno per chiedere consigli alle amiche (lo facciamo tutte, non scandalizzatevi).

La verità è che la velocità e la durata sono determinate da fattori emotivi che non andrebbero mai trascurati, tranne per come dicevo prima delle difficoltà oggettive a livello di prostata e nervi. Il modo in cui la donna si pone, le attenzioni che riserva la compagno, la delicatezza o la passione che mette determinano la vera riuscita dell’orgasmo maschile. Gli uomini non sono solo sex toys indifferenti ad ogni dinamica di coppia: depressione, ansia, carenza di autostima possono facilmente compromettere la prestazione e se chi sta dall’altra parte non si accorge di nulla, diventata tutto terribilmente complesso e frustrante.

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Non tutti sanno che esiste un Punto L, l’equivalente maschile del Punto GScoperto dalla dottoressa Elisabetta Leslie Leonelli, questa zona estremamente erogena sarebbe collocata alla base interna del pene. La sua stimolazione avviene per mezzo di tre punti: aspirazione per mezzo della bocca sulla punta del pene (prepuzio), pressione attraverso il massaggio della zona perinatale o dello scroto ed infine con la penetrazione dello sfintere anale con le dita. Tutto questo perché, secondo la Leonelli, la vera parte del leone nell’orgasmo maschile la fanno i corpi cavernosi che arrivano fino alla prostata, accarezzando la parete del retto. Non per niente è facile assistere a erezioni involontarie durante i massaggi prostatici presso gli ambulatori medici. Potete trovare tutte le nozioni in merito al punto L nel libro Coccole e carezze, della Leonelli appunto.

Ora qualche accorgimento per rende l’orgasmo del vostro uomo una vera esperienza sensoriale e non il triste ripetersi di azioni meccanicizzate: siate “vive”, ossia non ripetete tutti i movimenti (bocca, mano, pelvici) come foste automi; baciate, accarezzate, giocate e lasciatevi andare, siete li per godere e farvi godere! Se la cosa vi crea difficoltà, passate ai sex toys. Con il coinvolgimento emotivo e l’abbandono amoroso, si avranno scariche di piacere più intense che daranno vita ad un orgasmo che difficilmente verrà scordato. L’orgasmo sarà molto più lungo e non si limiterà ai pochi secondi che coincidono con l’eiaculazione. Sarà più soddisfacente anche per voi, leggere nel suo volto, l’immagine dell’eccitazione e del godimento.

Questo articolo è il riscatto del bistrattato orgasmo maschile, e da oggi non avete più scuse per non farli godere a dovere!

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3 commenti
  1. Giorgio ha detto:

    Ma che articolo è?? é ora di cominciare a fare articoli riguardanti cose interessanti!

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    • Baku ha detto:

      È l’ennesimo nostro articolo che commenti usando un nome falso. Posso sapere il perchè di tanto astio nei nostri confronti? Così, per curiosità 🙂

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  2. Libretto di istruzioni su come far venire un uomo; quando il sesso diventa una scienza e non più un momento dove sciogliersi dalle catene della ragione. Pensare che la mia partner durante l’atto sia concentrata su tecniche sessuali preponderate mi ecciterebbe quanto giocare al subbuteo o fare la spesa dal fruttivendolo. Alessio Ferrari

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