The Flock: genialità o grandioso flop?

Il gioco di cui oggi parlerò è The Flock: pubblicato il 21 Agosto su Steam, potrebbe essere ricordato un giorno come il precursore immaturo di un nuovo tipo di videogiochi mai visto prima.

Ma procediamo con ordine. The Flock è un action horror in prima persona, giocabile solo in multiplayer online dove dai tre ai cinque giocatori si sfidano in tre ambientazioni a dir poco ansiogene (Slums, Temple e Cave) in una sorta di guardie e ladri. La partita inizia con tutti i giocatori nei panni dei Flock, ovvero creature mostruose dotate di abilità sovrumane, che dovranno trovare una sorta di artefatto-torcia; nel momento in cui uno dei Flock ottiene l’Artefatto della Luce diventa un Carrier, perdendo abilità come l’elevata velocità e agilità.

Studio di design dei Flock

Lo scopo del gioco è rimanere Carrier più a lungo possibile, difendendosi dai Flock che useranno le proprie capacità per uccidere il Carrier e diventarlo a loro volta. Di contro, il Carrier potrà difendersi grazie alla Luce, ai quali i Flock sono vulnerabili. Ma questo non è tutto: i Flock hanno altre abilità come il potersi trasformare in statue dopo circa mezzo secondo di immobilità, diventando immuni alla luce e mimetizzandosi tra le altre numerosissime statue presenti nel livello, e il poter lanciare un urlo, ai quale gli altri Flock potranno decidere se rispondere o no: se lo faranno, guadagneranno bonus in velocità e forza. Il Carrier può invece decidere di intensificare il raggio di luce dell’artefatto, per illuminare più lontano, ed eventualmente uccidere un Flock altrimenti al sicuro; può anche decidere di spegnere la Luce per non essere individuato.

La partita finirà nel momento in cui uno dei giocatori nel ruolo del Carrier raggiungerà il punteggio prestabilito: i punti si guadagnano rimanendo Carrier più a lungo possibile, ed illuminando particolari artefatti che spawneranno all’interno della mappa, obbligando il Carrier a “distrarsi” da quello che ha intorno (ricordo che il gioco è in prima persona); ciò rende possibile vincere solo al cacciato, e non ai cacciatori.

Scorcio di una mappa dal punto di vista di un Flock

Scorcio di una mappa dal punto di vista di un Flock

Il gioco dal punto di vista del gameplay e della ambientazione è davvero ben fatto: la visuale in prima persona durante la corsa dei Flock è davvero resa bene grazie all’effetto ondeggiante, pochi e semplici comandi, setting e meccaniche di gioco che si prestano ottimamente al carattere horror del titolo: l’ansia dell’essere un Carrier, del passare continuamente da cacciatore a cacciato, dove ogni statua intorno a te potrebbe animarsi da un momento all’altro e provare ad ucciderti, il non potersi mai fermare, in quanto l’Artefatto della Luce si ricarica camminando.

Lo scheletro del titolo è quindi davvero semplice ed efficace, reso perfettamente nella sua semplicità grazie ai piccoli accorgimenti di game design che migliorano l’esperienza di gioco degli utenti. Non mancano però diversi difetti, soprattutto tecnici: molti utenti si sono trovati di fronte a diversi crash del gioco, persino nel tutorial, qualche calo di framerate e una (inevitabile) ripetitività del gioco a lungo andare. Probabilmente però gli sviluppatori aggiungeranno qualche elemento al gameplay, come magari nuove abilità e/o nuove mappe, per dare un po’ di pepe a quello che alla lunga rischia di diventare una serie infinita di partite tutte uguali.

Ma la vera particolarità di The Flock è che è limitato nel tempo. Infatti, ogni volta che un Flock o un Carrier viene ucciso diminuisce di uno un contatore globale, visibile nella schermata di morte. Una volta che questo contatore arriverà a zero, il gioco non sarà più disponibile per l’acquisto e si entrerà in una seconda fase di gioco, dove si vivrà un “climax” (letterali parole dei programmatori) al fine del quale i server andranno permanentemente offline ed il gioco non potrà più essere giocato.

Schermata di morte

Schermata di morte

Al momento della stesura dell’articolo il contatore è a 215.299.794. Un numero considerevole, e infatti il timore di molti è quello di non riuscire a vedere la fase successiva ai due milioni di morti. Quello che colpisce è quanto il gameplay del gioco dell’elemento della caccia sia integrato all’interno delle meccaniche del gioco stesso, ricordandoci inevitabilmente del senso di ansia e morte costante che ci circonda. Pochi altri giochi sono stati in grado di dare questo effetto, e nessuno aveva mai percorso questo decisamente insicuro sentiero che probabilmente non vedrà molti altri avventurieri. Di fatto rimane però che è un gioco unico nel suo genere, e per molti “collezionisti” questo non è sicuramente da lasciarsi sfuggire in quanto unico nel suo genere.

In ogni caso, The Flock si trova su Steam a 16,99€ in doppia copia da regalare a un amico (così da poter dividere il prezzo in due). Se siete amanti delle atmosfere horror e dei giochi ansiogeni, con forte enfasi sull’ambiente dark e sul thriller psicologico (e riuscite a chiudere un occhio su qualche difetto tecnico) allora questo gioco potrebbe davvero fare al caso vostro.

Fateci sapere se lo avete provato, e cosa ne pensate!

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