Gasparri vs Bizzarri: tre giorni di puerilismo su Twitter

luca bizzarriPremetto che non ho un orientamento politico particolare e che il personaggio di Luca Nervi nella sitcom Camera Cafè mi ha sempre fatto sorridere. Ritengo sia giusto mettere le mani avanti prima di criticare, soprattutto se le spinose osservazioni sono rivolte a due personaggi ben noti come il Senatore di PDL–Forza Italia Maurizio Gasparri ed il comico Luca Bizzarri del duo Luca&Paolo, che in questi giorni sono stati “valorosi” protagonisti di una battaglia a colpi di 160 caratteri alla volta su Twitter.

A fare da Elena di Troia una foto che ritrae il comico, insieme al collega e amico Paolo Kessisoglu, nella divisa della Marina Militare Italiana per uno dei loro vecchi sketch; la “pic” in questione finisce, due giorni fa, sotto la lente d’ingrandimento dell’account italiano di Alba Dorata, il partito greco di estrema destra, che inveisce contro i comici che hanno “osato” ironizzare sul noto problema dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Il duo comico Luca&Paolo nelle vesti dei due marò.

La foto incriminata.

A questo punto, ecco spuntare il “paladino” Gasparri a rincarare la dose, retwittando il post del partito “E intanto ‘sta gente li prende per i fondelli (i marò, nda), due imbecilli”. La risposta, da parte di Bizzarri, non si fa attendere: il comico, a differenza dell’accusatore, rimane sui toni pacati, giustificandosi: “Gasparri non ha visto lo sketch, se no avrebbe capito che non erano i maró il bersaglio, ma i politici che parlano a vanvera. Tipo lui.” Da questo momento, i profili dei due paiono trasformarsi nella pedana della scherma olimpica, dove ognuno cerca di sferzare l’ego dell’avversario, trasformando i cinguettii in brevi stilettate pungenti, davanti a un pubblico che legge, retwitta, commenta e si schiera dall’una e l’altra parte.

Un confronto certamente stimolante ed avvincente, se non fosse per il fatto che da un lato del ring abbiamo il buon vecchio Gasparri che, com’è solito fare, è vittima dell’ennesimo attacco di bile – e, come altre volte, vi sopravvive vomitando insulti da una tastiera – dall’altro lato, invece, pare che il comico Bizzarri voglia approfittare dei fari dell’attenzione mediatica, che all’improvviso sono puntati su di lui, per ridare nuova linfa alla sua immagine.

La qualità della bagarre, infatti, si mostra inversamente proporzionale al numero dei tweet dei due battaglieri: dal politico che, manco fosse il campione del mondo di scalata sportiva Nicolas Moineau, tenta un’arrampicata sugli specchi dietro l’altra, al comico che posta un selfie con il suo cane come risposta (“Aspetti, sto dando da mangiare al cane”), fino a scendere sempre più giù, nell’abisso del degrado e del puerilismo, con un Gasparri che continua a dire “rispondo quando ho tempo” (ed il tempo pare riesca a trovarlo sempre) ed il Bizzarri che si improvvisa professore di grammatica, ammonendo il politico riguardo la punteggiatura dei suoi post (“Gli apostrofi, senatore. Che quelli il correttore automatico non li mette…”).

La cosa veramente agghiacciante, però, non è il botta e risposta simile a quello che avviene tra i bambinetti su una forumcommunity, ma è l’impegno con cui i due sembrano affrontare la situazione, portando avanti la classica gara al “chi ce l’ha più lungo” da ben tre giorni, con tanto di “buongiorno signor Gasparri” e “buonanotte Bizzarri”: mentre io sto scrivendo questo articolo, vedo il profilo Twitter dei due che continua a sfornare nuove “perle” con cui arricchire questa soap-opera mediatica, con la media di un nuovo messaggio ogni due minuti.

Uno spezzone dell'avvincente scontro

Uno estratto della singolar tenzone.

A nulla sembrano servire le lamentele di fan e affini che fanno notare quanto sia diventato ridicolo il battibecco: i due continuano imperterriti, da ben tre giorni, a mostrare il loro peggio, anche se non è una novità – mentre il politico è recidivo con le diffamazioni via Twitter (avrete sicuramente saputo degli insulti ad una fan di Fedez o ad uno studente catanese), Bizzarri è reduce da una sua ultima trasmissione disastrosa, Giass, di appena cinque puntate (il “flop tv” citato proprio da Gasparri). Chissà, magari arrivano persino ad insultarsi le madri a vicenda.

E pensare che, con tutto questo tempo sprecato, Gasparri potrebbe mettersi almeno una volta a fare qualcosa di concreto al suo posto, mentre Bizzarri, magari, riuscirebbe a tornare alla popolarità di un tempo. Mi arrogo la posizione di poter dare un consiglio ai nostri due risoluti duellanti: caro Maurizio, mettiti a fare il leone in Senato, e non dietro a una tastiera. E tu, caro Luca, impegnati per tornare a far ridere la gente, e non a causa dell’imbarazzo dei tuoi tweet.

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