Da Verona alla Mongolia con un pandino del ’92 e un canestro

Luca e Alessandro, i "Supertramps"

Luca e Alessandro, i “Supertramps”

Sono al telefono con i SuperTramps Luca ed Alessandro, due ragazzi che stanno per intraprendere un viaggio allucinante: Verona-Ulan Bator, con una macchina vecchia di ventitrè anni e un canestro montato sopra. Nell’intervista che segue spiegano come hanno organizzato ed i motivi che li hanno spinti ad accingersi in questa grande impresa.

Chi siete e cosa fate?
Siamo Luca ed Alessandro, giochiamo entrambi a basket nella Scaligera Basket a Verona ed è nato tutto da un’idea di Ale che voleva fare questo viaggio anche negli anni passati e non trovava nessuno con cui farlo. Quando me l’ha proposto non ci ho pensato due volte! È partito tutto come uno scherzo, adesso siamo qui ad intraprendere questo viaggio folle.

I SuperTramps, entrambi giocatori di basket, hanno montato un canestro

I SuperTramps, entrambi giocatori di basket, hanno montato un canestro sopra il loro pandino.

Cos’è il “Mongol Rally” a cui state partecipando?
Il Mongol Rally è un evento non competitivo a scopo benefico, istituito da dieci anni a questa parte. Il proprio mezzo di trasporto deve avere almeno dieci anni (il nostro è un pandino del ’92) con massimo 1200 cavalli di cilindrata. Si parte da diversi posti in tutta Europa (noi siamo partiti due ore fa dalla nostra Verona), l’obiettivo finale però è comune: Ulan Bator, in Mongolia. Per poter partecipare, bisogna donare almeno 1200€ in beneficenza.

Da quel che ho capito, il vostro pandino ha qualcosa di “speciale”, no?
Visto che siamo giocatori di basket, l’abbiamo personalizzato con un bel canestro montato sopra l’auto, che monteremo e smonteremo al bisogno. Abbiamo intenzione di giocare ( e, perchè no, anche insegnare a giocare) a basket con le popolazioni più disparate che incontreremo.

Il pandino del '92 con il quale i ragazzi partiranno

Il pandino del ’92 con il quale i ragazzi sono partiti da Verona alla volta di Ulan Bator.

A chi avete donato i soldi in beneficenza?
Il nostro obiettivo primario è aiutare Slum Dunks, una Onlus di Milano che va in Africa a costruire campetti di pallacanestro per far giocare i bambini e per preparare i ragazzi a fare gli istruttori di basket. Poi il nostro viaggio in sé è una sorta di beneficenza: abbiamo lo scopo di far giocare i bambini delle zone di guerra, e far conoscere loro lo sport che amiamo. È il principale motivo che ci ha spinto ad intraprendere questo viaggio!

Come vi siete organizzati per arrivare fino in Mongolia?
Abbiamo una macchina cazzutissima! Oltre al canestro abbiamo montato una tenda sul lato che viene giù per poter mangiare all’ombra, quando saremo nel bel mezzo del Deserto del Gobi. Poi abbiamo scorte di cibo in scatola per un mese, fornelletti vari… abbiamo tutto! Siamo carichissimi! Dormiremo sempre in tenda tranne quando saremo nelle città grandi, dove metteremo la macchina al sicuro e sosteremo in qualche ostello. Per lavarci abbiamo una doppietta portatile da campeggio, che ricaricheremo nei centri abitati.

Luca,  Alessandro e le loro famiglie prima della partenza.

Luca, Alessandro e le loro famiglie prima della partenza.

Buona fortuna allora ragazzi, aspettiamo con ansia le foto del vostro lungo viaggio per poterle pubblicare!
Grazie a voi!

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