Chiaccherata con un “Italian Gigolò”

Per la natura dei contenuti riportati sconsigliamo la lettura ad un pubblico minorenne o facilmente impressionabile. Essi non hanno fine esortativo nè didattico. Vi ricordiamo inoltre che praticare sesso sicuro è utile non solo ad evitare gravidanze indesiderate ma anche alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili.


American Gigolò - filmOggi la vostra Ginger vi propone un tête-à-tête con un “accompagnatore”, un gigolò. Per motivi di privacy lo chiamerò Julian (come il protagonista del premiato film American Gigolò).

Ciao Julian, grazie per aver deciso di rilasciarci un’intervista per Mangiatori di Cervello.
Ciao è un piacere per me.

Per cominciare, parlaci di te. Di dove sei?
Vivo a Modena e ho 26 anni. Laureato in economia, lavoro come impiegato.

Sei fidanzato?
No, sono single.

Come ha fatto un ragazzo come te a venire a conoscenza del mondo degli accompagnatori?
Tramite internet. Ci sono diversi siti dedicati a questo settore.

Da quanto tempo fai questo mestiere?
Due anni.

Quali sono, secondo te, le doti indespensabili per potersi proporre come accompagnatore?
Per prima cosa, la più importante, avere massima tutela della privacy della cliente. Chi esce con un gigolò non vuole che se ne faccia troppa pubblicità. Successivamente avere una buona prestanza fisica, dopotutto questo è il nostro biglietto da visita.

Immagino quindi che tu passi molto tempo a prenderti cura del tuo aspetto fisico. Pratichi qualche sport?
Pratico per passione personale tennis e calcio, aggiungo anche un pò di palestra per completare ma non ho iniziato per via della mia seconda attività.

gigolò-accompagnatoreQuesta tua seconda vita è mantenuta segreta o ne hai parlato con i tuoi familiari ed amici?
Per tutelare la mia privacy lo mantengo segreto.

Qual è il tuo rapporto con il sesso e la sessualità?
E’ molto sereno. Penso sia una delle cose più belle della vita e lo vivo senza particolari tabù.

Quindi questo lavoro ti ha permesso di soddisfare anche qualche tua fantasia erotica?
Assolutamente si! Per un ingaggio mi sono trovato in trasferta a Milano e ad avere un ménage à trois con due bellissime milf… il sogno di ogni uomo!

Questa attività ha cambiato il tuo rapporto nei confronti delle donne? Se si, come?
Se è cambiato, è stato solo in positivo. Con questo lavoro hai modo di capire davvero cosa una donna vuole, sia umanamente che sessualmente.

E la tua visione dell’amore? È cambiata?
Credo fermamente nell’amore, ma questo per me è solo lavoro. Il sesso non coincide con l’amore, sono due cose che reputo ben distinte.

Che tipo di clientela si rivolge a te? Hai un target medio?
No, questo è un lavoro dove sei portato ad approcciarti ad ogni genere di donna: dalla ragazza di 20 anni alla donna di 45.

E in che modo vieni contattato più comunemente?
Il più delle volte è via mail, tramite i siti di cui mi avvalgo, ma anche tramite il passaparola delle mie clienti.

sex worker gigolòTi è mai capitato di dover rifiutare degli ingaggi?
Sì, è capitato. I motivi sono quelli più comuni per qualsiasi altro lavoro a prestazione occasionale: lavoro, famiglia o semplicemente perchè non ero interessato all’ingaggio in sè.

Hai mai avuto richieste da parte di uomini? E se sì hai accettato?
Mi sono arrivate delle richieste da parte di uomini, ma le ho sempre rifiutate. Non sono interessato al genere.

Una donna che si rivolge ad uno gigolò, cosa si aspetta secondo te?
Cercano attenzioni. Vogliono essere coccolate e comprese: uscire, distrarsi, confidarsi ed essere ascoltate. Passare una bella serata con un uomo di bella presenza e poi certo, anche in un eccitante dopo cena. Spesso sono donne fidanzate o sposate ma che si sentono trascurate dal compagno. Devi essere un pò psicologo e un pò amante. Spesso si tende a pensare che sia solo sesso, ma non è mai solo questo.

Hai mai pensato di smettere? Se sì in che momento?
Sì, a volte mi succede e di solito corrisponde a quando frequento ragazze che mi interessano ma al momento ho intenzione di continuare con questa attività.

Ti è mai capitato di innamorarti di una cliente?
Fino ad oggi sono sempre riuscito a mantenere un distacco emotivo con le mie clienti. Come dicevo prima faccio una netta distinzione tra amore e sesso. Ma non escludo che possa capitare, dopotutto sono cose che non si possono controllare.

Se ti dessero la possibilità di tornare indietro nel tempo al giorno in cui hai deciso di diventare uno gigolò, rifaresti tutto comunque?
Assolutamente sì. Non mi pento di nulla. Questa attività mi ha permesso di diventare la persona che sono oggi, oltre ad aver “arrotondato” il lato economico ed avermi permesso di togliermi qualche sfizio personale.

Bene, il terzo grado è terminato! Ti ringrazio ancora per aver voluto raccontarci la tua storia.
Il piacere è stato mio e spero che leggendo questo articolo, i lettori abbiano un’idea di gigolò un pò diversa dallo stereotipo comune.

Nda: a fine dell’intervista Julian mi ha detto “spero di conoscerti meglio”. Avrà voluto intendere come ragazza… o come cliente? Ve lo farò sapere più avanti!

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