Manipolare per Esistere

Care lettrici e cari lettori, forse anche voi, come me, tempo fa avevate apposto un bel “like” sulla pagina facebook Informare X Resistere – lettere dalla Resistenza, entrando così a far parte dei suoi 800.000 followers. Leggendone il nome, eravate già in grado di comprenderne la linea di pensiero, e tanto bastava.

Qualche giorno fa, mentre scorrevo i post nella mia home di Facebook, vidi un post contro le famiglie omogenitoriali. È difficile che condivisioni del genere appaiano nella mia home, a meno che qualche mio contatto non voglia fare della facile ironia. Mi stupii, però, accorgendomi che il post proveniva dalla pagina Informare X Resistere, appunto.

“Ma come” mi dissi “Ma da quando quella pagina esprime posizioni di questo tipo?”. Non indagai oltre per mancanza di tempo, e forse anche perché pensai di aver preso un po’ un abbaglio. Ma così non era.

Tra i miei contatti e altre pagine alle quali avevo messo il “like” ho letto questa mattina decine di stati e post che commentavano il “coming out” di “Informare X Resistere”: un improvviso risveglio collettivo per un lento e degradante processo che andava avanti già da un po’. Decido, quindi, di andare a dare un’occhiata agli ultimi post della pagina, assistendo così a uno sfacelo assoluto.

Per inciso, Orban è quel presidente grazie al quale l’Ungheria stava per dire addio alla libertà di stampa, e ritengo che l’elogiare l’operato di un (discutibile) presidente mediante la farsesca pubblicazione di dati riguardanti matrimoni, aborti e divorzi sia allarmante più che mai.

Vi avevo già poc’anzi raccontato dei post contro le famiglie omogenitoriali, contornati da foto (tacciate, tra l’altro, di essere false) di manifestazioni per la “famiglia naturale” (naturale come lo spandex e i microonde? Perché in natura queste cose non ci sono). Eppure questa è solo la punta dell’iceberg; ci sono bufale per tutti i gusti. Articoli su scie chimiche, su ipotetiche lobby gay e logge massoniche come se li regalassero con le merendine, teoria del gender sparsa qua e là (perché ora va di moda inventarsi anche teorie fittizie, che nella pratica si rivelano poi essere fandonie), volontaria misinformazione in merito a questioni riguardanti il debito pubblico.

Tutto ciò pare derivare da una conversione dei direttori editoriali. Ma come è possibile, vi domanderete voi, che un adulto si lasci abbacinare da simili assurdità? La risposta è spaventosamente semplice: è più facile gridare all’uomo nero che accendere una candela nel buio, vale a dire che è più facile prendersela con gli altri piuttosto che rimboccarsi le maniche per cambiare ciò che non va.

Le strategie che mirano al successo populistico grazie all’odio già le conosciamo, e ne siamo saturi. Per tale motivo ho provveduto a suggerire ai gestori della pagina di modificarne il nome in “Manipolare per Esistere”, decisamente più adatto in quanto è evidente che pur di guadagnare quella fetta di consenso sociale troppo facilmente ottenibile stiano tradendo in primis l’ambizioso nome originario.

Dunque, dato che l’odio pare essere divenuto il motore di questo caso del web, rispondiamo con tutto l’amore che abbiamo, e con tutte le sue varie manifestazioni che loro tanto persistono ad aborrire.

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