Perché Salvini ‘sembra’ razzista ma non lo è

Incipit

Ore 18.47 credevo di passare la serata sui libri.
Ore 21.30 mi trovo sugli spalti della trasmissione televisiva ‘Quinta Colonna’ presentata da Paolo Del Debbio su Rete 4 (puntata del 25 Maggio). Ospiti in studio il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, il sindaco della città di Pesaro e vice presidente del PD Matteo Ricci, la consigliera comunale Valentina Castaldini (NcD), l’onorevole Gianfranco Librandi (Sc), il professore Michele Karaboue docente del Dipartimento di Giurisprudenza della Seconda Univeristà di Napoli, il direttore del Tg4 Mario Giordano e l’onorevole Daniela Santanché (Fi) in diretta da Milano.

L’agenda si apre con la sempreverde e giusta critica ai vitalizi di platino degli ex parlamentari, ai ricorsi immotivati al TAR dei consiglieri regionali, all’apparente indifferenza per le sorti degli esodati e alle speculazioni sugli aiuti per fronteggiare l’accoglienza dei migranti (in particolare il recente caso della regione Campania).

Quartiere Paolina del Comune di Marino (RM). Protesta per l'accoglienza di 78 immigrati nella struttura abitativa.

Quartiere Paolina del Comune di Marino (RM). Protesta per l’accoglienza di 78 immigrati nella struttura abitativa.

Le battute degli ospiti si inseriscono fra i servizi e le dirette.
La sguaiata e agguerrita piazza di Marino (consiglio caldamente la visione del video in ipertesto) contesta la decisione della Prefettura di trasferire 78 migranti in una palazzina del quartiere Paolina. Non sortiscono l’effetto sperato le parole del professor Karaboue in risposta a degli intervistati di origine non italiana anch’essi contrari all’insediamento temporaneo dei migranti. “L’integrazione parte anche degli stranieri”.

Ruspe sull'insediamento informale di Ponte Mammolo a Roma.

Ruspe sull’insediamento informale di Ponte Mammolo a Roma.

Altro caso di disagio, legato all’inadeguata accoglienza, è quello dell’ accampamento spontaneo alla stazione metro di Roma Ponte Mammolo che, raso al suolo, ha costretto i suoi dimoranti in attesa di alloggio a spostarsi nel parcheggio antistante. Chi ha ordinato di azionare la ruspa non aveva le idee chiare su come sistemare la faccenda e, nel dubbio, ha lasciato il lavoro a metà. Dimenticavo: erano tutti muniti di regolare permesso di soggiorno.

Fortunatamente non solo testimonianze negative: tre minuti dedicati al servizio sulle adozioni spontanee di ragazzi sbarcati sulle coste siciliane da parte di famiglie messinesi. Ovviamente, qualcuno, ha dovuto dire che “è tutto molto bello ma prenditene cinquecento dentro casa”.

Svolgimento

Ora, la mia presenza sul loco mi ha imposto delle riflessioni:
1) Il Premier Renzi dal vivo è più alto di quanto credessi.
2) L’onorevole Salvini ha una voce molto stentorea. Fa un buon uso del diaframma. Sbatte poco le ciglia.
3) Bisogna fare un po’ di chiarezza.

Emergenza e non

1700 i morti in mare dagli inizi del 2015

L’immigrazione, in realtà, non è un’emergenza.
I migranti arrivati in Italia nei primi quattro mesi del 2015 sono 26.165 contro i 26.664 approdati nello stesso periodo nel 2014. Purtroppo sono aumentate le morti in mare a causa della fine del programma Mare Nostrum: dagli inizi del 2015 ben 1700 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo, numero ragguardevole rispetto ai 96 decessi dello scorso anno. Insomma, il fenomeno esiste ed è impossibile negarlo ma parlare di invasione è, forse, un po’ eccessivo.

Mauro BIANI Mogherini: bombarderemo, 'il manifesto', 13 maggio 2015

Mauro BIANI
Mogherini: bombarderemo, ‘il manifesto’, 13 maggio 2015

Non tutti gli scafisti sono trafficanti.
Il Consiglio europeo straordinario, tenutosi a Bruxelles il 23 aprile scorso, è deciso ad approntare un piano d’intervento militare che fermi i trafficanti semplicemente distruggendo le imbarcazioni delle coste libiche prima della partenza. Soluzione discutibile per le possibili e non controllabli conseguenze. Organizzazioni non governative e inchieste giornalistiche ci hanno mostrato realtà ben diverse da quelle ufficiali. Gli scafisti spesso non sono trafficanti, ma migranti, spesso minori, ai quali viene offerto un posto gratis sull’imbarcazione in cambio della guida della stessa. Abbandonati in acque internazionali vengono lasciati al loro destino dai veri trafficanti che fanno dietro front e tornano sulle loro coste. Quindi, sì, Premier, “combattere gli scafisti è una battaglia di civiltà” ma con qualche discrimine.

La non limpidissima Frontex, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, coordinerà le operazioni, italiana e greca, Triton e Poseidon con i 26,25 milioni forniti dalla Commissione. La stessa agenzia segnala che gli ingressi avvengono soprattutto attraverso scali aeroportuali e alle frontiere via terra con regolari visti turistici. Inoltre, rullo di tamburi, la principale via d’accesso in Europa non sono le coste, bensì le frontiere balcaniche che quest’anno sono state valicate da ben 39.802 migranti irregolari.

nessun-essere-umano-e-illegalUn profugo non è necessariamente un rifugiato e un richiedente asilo non diventa automaticamente un rifugiato.
Si chiamano profughi coloro che lasciano il proprio paese per diverse cause quali guerre, invasioni o catastrofi naturali. Chi avanza richiesta di asilo chiede il riconoscimento di status di rifugiato o altre forme di protezione internazionale. In attesa che le autorità preposte ( in Italia è la Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato) del paese di arrivo prendano una decisione in merito ad ogni singolo caso, il richiedente ha diritto di soggiornare anche se sprovvisto di documenti. I tempi di tali pratiche sono spesso molto lunghi e questo, ovviamente, crea disagi nel momento in cui non vi sono politiche idonee a fronteggiare gli arrivi.

La Convenzione di Dublino è il documento di riferimento dell’ Unione europea in materia di diritti d’asilo e immigrazione. Tale documento impedisce al richiedente asilo di presentare domanda a più di uno stato membro e impone che sia lo stato d’ingresso ad esaminare la domanda. Che questo sia un provvedimento ‘furbetto’ è evidente. Comporta maggiore pressione sui paesi d’arrivo, come l’ Italia, e i tempi di elaborazione delle richieste si allungano. La misericordiosa Commissione europea ha pensato di rettificare parte del trattato proponendo la ripartizone della collocazione temporanea dei migranti che terrà conto di: pil, popolazione, livello di discoccupazione e rifugiati già presenti sul territorio. L’Italia dovrebbe essre al terzo posto dopo Germania e Francia ma accogliendo già un numero equivalente alla quota prevista non ne ospiterà altri. Non vorrei essere pignola ma la Germania ha già concesso 41mila richieste mentre l’Italia ne ha accolte 21mila e 21mila, secondo tali provvedimenti, rimarranno.

Quinta Colonna, programma condotto da Paolo Del Debbio, Rete4

Quinta Colonna, programma condotto da Paolo Del Debbio, Rete4

Castaldini incita “che lavorino volontariamente e gratuitamente”; Giordano risponde “non si possono lasciare per strada ma neanche pretendere che lavorino gratis”; Librandi “non ostacoliamo la multietnicità, il mondo è pieno di esempi positivi”; Ricci “oltre al lavoro volontario creiamo centri di accoglienza dove possano raccontare la loro storia”; Karaboue insiste “l’integrazione culturale è l’unica via oltre a rappresentare una ricchezza”;  Salvini chiosa con più calore ci sono 9 milioni di italiani in stato di povertà, precedenza agli italiani, sfratti agli italiani e ci prendiamo in casa questi, lasciamoli a casa loro, non ce l’ho con gli immigrati regolari che pagano le tasse perché sono incazzati pure loro, li mettiamo negli alberghi a 4 stelle, quaranta euro al giorno…” Vabbè, dai, già lo sapete.

Conclusione

  1. Anche se non si fugge da una guerra ma si decide comunque di andare via evidentemente la prospettiva di vita faceva schifo. Se poi si fugge per mare, andando incontro a morte incerta, allora vuol dire che la prospettiva faceva veramente schifo.
  2. Non sono tutti brava gente ma la percentuale di stronzi mondiale è distribuita su tutto il globo. Penalizzare tutti per qualche manciata di disonesti è come togliere l’invalidità civile a tutti coloro che ne hanno bisogno perché esiste qualche falso invalido. Se preferite una metafora bucolica: è come buttare tutto il cesto di mele per quella bacata.
  3. Intervenire sui paesi d’origine vuol dire investimento ‘disinteressato’ su un’economia non propria e non credo in slanci di generosità gratuiti. Mi aspetterei più un dossier insabbiato su qualche genocidio delle coste Nordafricane al riparo dagli occhi dell’ Europa MA sono sempre felice e pronta a ricredermi.
  4. L’Europa sta diventando un paese per vecchi e ha bisogno dei migranti che porteranno forza lavoro e crescita demica. Non lo dico io ma il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. Cè bisogno di qualcuno che paghi le pensioni, anche quelle di platino.

Super-conclusione

Onorevole Matteo Salvini Segretario della Lega Nord, opsite a Quinta Colonna. Indossa una maglietta originale.

Onorevole Matteo Salvini Segretario della Lega Nord, ospite a Quinta Colonna. Indossa una maglietta originale.

Salvini non è razzista. Pare. I razzisti infatti, sono tutti i suoi seguaci che, poverini, travisano il messaggio. Lo dico perché in realtà lui non dice mai chiaramente di essere razzista ma risponde con gli slogan che ormai ben conosciamo, con esempi di italiani senza lavoro e sfrattati, con episodi di sporadica violenza da parte del senegalese di turno etc…

Come sempre, il talento di Mauro BIANI per Il Manifesto, 17 Marzo 2015

Come sempre, il talento di Mauro BIANI per Il Manifesto, 17 Marzo 2015

Il professor Karaboue, facente parte dell’ Osservatorio Giovanile e partecipe delle iniziative dell’ UNAR, fornisce una risposta chiara: il problema sono le politiche interne sbagliate. Se si creassero strutture adeguate non esisterebbero casi come quello di Marino o di Ponte Mammolo e l’immigrazione sarebbe un valore aggiunto se supportato da un’integrazione culturale che guidi entrambe le parti alla conoscenza reciproca.

Questo è però un piano che presuppone sforzi maggiori di qualche milione di euro e che invita a danzare un sostrato culturale del quale, forse, il popolo italiano non è provvisto. Se vi fosse non esisterebbero agglomerati di becero populismo di pancia sotto i palchi del leghista non-razzista; l’abile dissimulatore e affabulatore, mago delle tre carte della dialettica e strappa voti.
Sì, questa è roba mia.
Scusa, mamma.

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1 commento
  1. vittorio spadanuda ha detto:

    Cara anonima scrivente, l’articolo che hai scritto mi sembra buono e con una lodevole ricerca di imparzialità (neanch’io credo che Salvini sia razzista, se consultiamo il dizionario, e anche se non lo consultiamo). La vignetta sulla Mogherini è una stronzata, ma sappiamo da dove viene, è il prodotto intellettuale tipico di un paese di uomini svirilizzati e cacasotto, che non avrebbero neanche il coraggio di difendere la propria sorella da un aggressore…..Vorrei soltanto fare qualche breve commento. L’integrazione tanto sbandierata è un sogno, perché – dato che non parliamo dei siriani – è sempre necessario un corso completo di lingua, attraverso la quale poi (come per l’inglese) i migranti imparano a conoscere leggi, istituzioni, modi di fare e di pensare del popolo che graziosamente li riceve. Purtroppo mancano due cose, che invece esistono per es. in Svezia e Danimarca: 1) le scuole ad hoc, con insegnanti ad hoc e l’obbligo di frequentarle; 2) in secondo luogo per imparare una lingua nuova l’immigrato deve conoscere un po’ la propria lingua. Solo da questa può creare un ponte culturale per imparare l’altra. E la maggioranza, se li interroghi bene, non ce l’ha, sono pressoché analfabeti, anche se riescono a scrivere qualcosa sui cellulari. Per cui l’integrazione sarà superficiale, esteriore, e loro si sentiranno sempre stranieri, anche ostili, come spesso sono. Se vai in DK ti diranno che non vogliono imparare per niente il danese, vogliono solo un lavoro o, preferibilmente, i soldi del welfare. Furbi, non profughi… Ho notato comunque che nelle nostre istituzioni locali vengono accolti così bene da provocare un razzismo all’incontrario: hanno la luce verde mentre gli altri aspettano. Guardate come vengono accolti nei partiti, che così si pavoneggiano del fatto che hanno Karabue (professore!! – ma quanti anni ha?), e quell’altro dal nome arabo e quell’altro ancora. Quindi lasciamo stare gli italiani, non hanno nessun dovere oltre a quelli che già si assumono, bontà loro. Chiudo dicendo che non sarà forse un’invasione (lo dice l’estrema sinistra, molti pensano che lo sia), ma lo è se pensiamo che ci sono già in Italia oltre 6 milioni di immigrati (e manca anche il lavoro, eccetto per le mignotte). Le cifre vere nessuno ve le dà, la Caritas ora tace, il governo mente, andate un po’ in giro e capirete. Se poi venite a Brescia resterete stupiti. Buona giornata da Vic (antifascista, ateo e anti-“confomisti”). NB. “Nessun essere umano è illlegale”. Bene, sono stato immigrato anch’io, ma dimmi, perché gli stati hanno mantenuto le frontiere? Secondo lei a cosa servono? E’ uno sbaglio tenerle in piedi? Dobbiamo abbatterle e fare entrare tutti voltandoci dall’altra parte?

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