Marijuana medica? E lo Stato ti porta via il figlio

Garden City, Kansas. Un’ora dal confine col Colorado: il primo stato federale USA ad aver legalizzato l’uso della marijuana a scopo ricreativo ed il cui uso medico è legale dal 2000. Nella scuola media locale si parla di un argomento scottante: l’uso di droghe ed in particolare della marijuana. Alcuni oppositori all’uso della cannabis stanno tenendo una conferenza davanti ai ragazzi quando un bambino si alza. Ha 11 anni e vive in Colorado con la madre, Shona, separata dal marito. Shona soffre del morbo di Crohn, una malattia curabile mediante l’uso di cannabis medica. Il piccolo si alza e davanti a tutti i suoi compagni fa “Mia madre la chiama cannabis, non marijuana”.

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Shona Banda in un video di MedicalMarijuana411.com

Il bambino dimostra di sapere di cosa si sta parlando, sa che gli attivisti non dicono totalmente il vero. La scuola contatta l’agenzia per la protezione dei bambini  che a suo volta richiede l’intervento della polizia.  Il bambino, dopo la scuola, viene trattenuto ed interrogato a lungo senza che i genitori  vengano avvisati.

Alle tre la polizia si presenta a casa di Shona chiedendo di fare una perquisizione, sono sprovvisti di mandato e la donna non permette loro di entrare. Alle sei il mandato arriva e la polizia mette a soqquadro la casa. Vengono trovate 2 once (circa 30g) di olio di cannabis in casa, quantità considerevole ma entro i limiti della legge del Colorado. Shona viene arrestata: nello Stato del Kansas l’uso e il possesso di cannabis sono proibiti, per qualsiasi scopo.

Una madre è stata arrestata e ha perso la custodia del figlio undicenne a causa delle affermazioni dello stesso a scuola. Si può pretendere che un bambino capisca che una sostanza usata dalla madre come medicina in uno Stato (in cui ne è legale l’uso ricreativo) sia considerata illegale in un altro a pochi chilometri? Com’è possibile che la polizia prelevi da scuola un bambino senza avvertire i genitori e che e ottenga un mandato di perquisizioni in base alle affermazioni dello stesso?

marijuana-coltivazione

Il Dott. Giampaolo Grassi, primo ricercatore del Cra di Rovigo

Questo evento sottolinea quanto l’argomento marijuana sia delicato in America, e quanto i singoli Stati degli USA siano divisi sull’argomento: alcuni ne hanno legalizzato l’uso ricreativo e medico, superando le ipocrisie e le bugie che la circondano, quale ad esempio quella che la dipinge come più pericolosa dell’alcol o come “droga apripista”. Dall’altra barricata gli Stati in cui la sostanza è ancora considerata una droga pericolosa, senza depenalizzazioni di sorta. Una situazione che ricorda quella dell’Italia, dove l’alcol è monopolio di Stato e dove i farmaci cannabinoidi vengono importati dall’estero, soprattutto dall’Olanda, nonostante al CRA di Rovigo (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura) venga prodotta e poi distrutta marijuana di qualità che potrebbe invece essere immessa nel mercato farmaceutico nazionale o, quantomeno, esportata nei paesi che lo hanno richiesto (Colorado, Uruguay, California).

Nell’attesa di una legislazione adeguata e al passo coi tempi nel Kansas (e in Italia), su GoFundMe in 4 giorni sono stati raccolti più dei 15’000$ necessari per le spese legali di Shona. Impegno sociale ed emblema di una Nazione in grado, oramai, di distinguere il vero dal falso per quanto riguarda la cannabis medica.

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