The Gunman: il flop

The Gunman: da promettente action thriller della stagione a cocente delusione.

Tratto dall’ultimo libro di Jean-Patrick Manchette Posizione di tiro, diretto dal Pierre Morel che ha lavorato con Luc Besson, che esordì con l’action movie Banlieue 13 e che dopo il successo di Taken ha dato origine ad una serie con Liam Neeson. Prodotto dalla Silver Productions, la compagnia che ha reinventato il genere dell’action movie con Arma Letale, Die Hard e Matrix.

con Sean Penn, Idris Elba, Ray Winstone, Mark Rylance, Jasmine Trinca, Javier Bardem. Regia di Pierre Morel

con Sean Penn, Idris Elba, Ray Winstone, Mark Rylance, Jasmine Trinca, Javier Bardem. Regia di Pierre Morel

Un cast di tutto rispetto per una pellicola dalle grandi risorse (quaranta miliardi di dollari) e potenzialità: il due volte premio Oscar e candidato cinque volte agli Academy Awards come miglior attore Sean Penn, l’attore spagnolo più famoso della scena internazionale e Oscar come miglior attore non protagonista in Non è un paese per vecchi Javier Bardem e due ottime spalle come Ray Winstone e Idris Elba. Non ci aspettavamo Jasmine Trinca, notata, a detta di Penn e dagli altri produttori Andrew Rona e Ron Halpern, nel film di Valeria Golino Miele. 

Sulle spalle di un palestratissimo ed immortale Sean Penn grava la responsabilità di dare un corpo ed una sostanza al personaggio principale: Jim Terrier. Agente Speciale Internazionale e cecchino professionista, ufficialmente operante per una ONG in Africa, è costretto a lasciare la sua amata Annie, medica volontaria, dopo aver assassinato un Ministro in Congo nel 2006. Dopo otto anni sopravvive ad un attentato ad opera di tre sicari e deve tornare in azione per scoprire chi gli sta dando la caccia.

L’azione si divide fra Africa, Inghilterra, Barcellona e Gibilterra in un “non-crescendo” di violenza. Nel suo cammino incontrerà i suoi ex compagni: uno disposto ad aiutarlo nella ricerca (Dupont-Idris Elba), un altro dalla morale discutibile (Cox-Mar Rylance), un altro (Felix-Javier Bardem) che ha sposato Annie prendendosi cura di lei dopo la scomparsa del suo amico/rivale.

Sean Penn e Jasime Trinca

Sean Penn e Jasime Trinca

115 minuti di indecisione: denuncia contro le multinazionali occidentali sfruttatrici delle risorse minerarie africane appena accennata ad inizio e fine, scene di violenza cruenta e spreco di diversi ettolitri di pomodoro si confondono con scene d’amore né passionali né romantiche. La trama estremamente semplice e priva di espedienti non lo rende abbastanza adrenalinico per farlo entrare nel novero degli action thriller. Insomma, un po’ noir, un po’ francese, un po’ americano, un po’ realista.

Si stenta a riconoscere il gigante del cinema americano Sean Penn regista di Into the wild e interprete di Dead man walking, Accordi e Disaccordi, Mystic River e This Must Be The Place. Seminudo per gran parte della proiezione, monocromatico, “stanco”, iroso, picchiatore. Interpretazione caricaturale e decesso precoce a metà pellicola per Bardem: surrogato del “cattivo” lontanissimo dalla performace di Skyfall. Una parola per Jasmine Trinca e per il suo inglese (o americano?) un po’ imbarazzante che limita le sue doti attoriali di un personaggio, purtroppo per lei, decisamente messo in ombra e in balia dei due interpreti maschili. Comunque, un bacetto a Bardem l’avrei dato anch’io.

Javier Bardem

Javier Bardem

Un film dai buoni propositi, forse troppi. Morel, con la serie francese che ha come protagonista Leam Neeson, ha riabilitato “super eroi” non più giovanissimi. Sean Penn, appena entrato nel progetto, si è messo al lavoro per ampliare il suo personaggio di contractor mercenario anche grazie alle esperienze umanitarie ad Haiti. La ricerca  spasmodica di profondità ha portato ad un lavoro mediocre e un po’ superficiale, dove gli attori sono costretti a recitare letteralmente “di corsa”, a parte Sean Penn, per caratterizzare il più possibile il proprio personaggio.

Nota di merito per il direttore alla fotografia Flavio Labiano e per le musiche di Marco Beltrami che hanno donato un po’ di suspance e pathos ad un film che andrebbe riscritto dall’inizio.

Scusate la cattiveria. Voto? Molto basso, decisamente rimandato a settembre.

Annunci

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: