Sul ponte sventola bandiera bianca

Insomma, dopo quattro giorni di fuoco, Sergio Mattarella è il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana.

Esultano tutti.

Matt

Renzi ha fatto un’operazione politica da fuoriclasse, battendo sul loro campo rivali con molti più peli sulla pancia. La minoranza PD è contenta: ha avuto il suo presidente antiberlusconiano. Che poi da domani Renzi ricominci il suo lavoro da padrone incontrastato del PD, a Civati e kompagni non interessa. Forse non si sono accorti che hanno votato l’ex DC Mattarella, non Gramsci. E poi non si deve dire che la sinistra italiana sopravvive grazie a Berlusconi.

Alfano ha votato scheda bianc… Feltr… Batman… ah, no, Mattarella! Partecipa ai cinquecentocinquanta e passa voti per eleggere il neo Presidente. Più o meno gli stessi che prenderà NCD alle prossime governative. Con M5S e Lega fuori dai giochi, l’unico vero partito con le ossa rotte sembra Forza Italia. A quanto pare al Caimano non è piaciuto che la scelta sia caduta sull’uomo che si ribellò prode alla legge Mammì. Roba di venticinque anni fa, il Cavaliere pensa a salvare il sedere, mica ai vecchi contestatori. Che poi del fatto che al Nazareno una bottarella è stata data è vero, ma non sarà certo un Mattarella qualunque a rompere il patto fra i due galantuomini.

L’intesa c’è e c’è stata, ma è Renzi a comandare, com’è giusto che sia, perchè:

  • le riforme non sono più un affare del Caimano, lui pensa ad aver salve le chiappe (a.k.a. i suoi affari e le sue aziende)
  • Renzi non fa politica economica neo-liberista perchè è cattivo, né perchè vuole prendere per il culo Civati, né perchè è influenzato da Berlusconi. Renzi è neo-liberista e basta.

L’ala dei fittiani di FI sembra essersi ribellata, ma sono pronto a scommettere che non si staccheranno, né con le buone, né (più probabilmente) con le cattive.

Mattarella, siciliano tutto d’un pezzo, faceva parte della left wing della DC di Moro, dalla quale qualche anno dopo sarebbe nata la corrente prodiana, e di lì il giovine Matteo Renzi. Di Mattarella s’è detto di tutto, da delfino di De Mita (vero, ma non è una colpa) a responsabile di alcune contaminazioni da uranio nella questione della guerra di Bosnia. L’importante, però, è la gigantesca ombra bianca che si staglia sull’Italia.

Davvero serviva Mattarella per accorgerci che la Democrazia Cristiana non è morta? Cosa credete facesse Renzi prima di entrare ne La Margherita? E cos’è oggi il PD se non quella grande fucina di consensi, una gigantesca balena bianca?

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