Intervista a Giuseppe, creatore de Il Coinquilino di Merda

MdC ha intervistato per voi Giuseppe Fiori, il giovane creatore dell’ormai nota pagina fbook e blog dal nome Il Coinquilino di Merda.

La cosa interessante è che Giuseppe non solo è riuscito a crearsi autonomamente un lavoro, che di questi tempi, non è facile. Ma inconsapevolmente ha svolto una ricerca sociologica sul campo perchè, come dichiara anche lui stesso, è stato coinquilino. Nonostante le difficoltà e le brutture che si incontrano ogni giorno vivendo con estranei, lui ha deciso di vivere ancora in questo tipo di habitat, a suo rischio e pericolo. Infine ci rivelerà un’angosciante verità, che lo ammettiamo o no: c’è un po’ di CdM in ognuno di noi!

Innanzitutto dicci qualcosa di te!
Allora, innanzitutto io sono un coinquilino come tutti. Sono otto anni, quasi, che vivo in coinquilinaggio. Mi sono laureato in lettere qualche anno fa, ho fatto il giornalista e poi mi son dato alla satira. Ho collaborato con dei giornali, con l’Unità ero un collaboratore esterno, facevo vignette. Poi ho lavorato al Male di Mauro e Vincino, quando il giornale ha chiuso ho iniziato il blog “Il Coinquilino Di Merda” e ormai sono due anni e tre mesi che va avanti. Mentre mantenevo il blog facevo altri lavori, legati comunque al web-marketing, ho fatto una campagna elettorale, e poi appunto altri lavori.

Bene!
Poi, vabè, da aprile scorso, è nata l’idea del libro. Mi hanno contattato per scriverlo: non so se l’hai visto che è uscito a novembre il libro “Il coinquilino di Merda”. Da lì mi sono dedicato completamente a questo progetto, diciamo che ormai sono sei mesi buoni, se non di più, che mi dedico a questo. Beh, diciamo che questo è un profilo veloce, di quello che ho fatto in questi ultimi anni (ride, ndr).

La pagina e il blog la gestisci da solo o hai dei, diciamo, colleghi?
Sì, la gestisco da solo.

Ah, da solo. Bhe, bel lavoro!
(ride, ndr) Grazie!

E tu, sei mai stato un coinquilino di merda?
E beh, certo! Considera che quando ho aperto la pagina i primi a scrivermi sono stati i miei ex coinquilini, siccome avevano letto dal e hanno incominciato ad elencare le cose che facevo io ogni giorno. Quindi mi sono scoperto subito anche io come coinquilino di merda (ride, ndr) e poi lo siamo tutti in fondo, non c’è via di scampo da questa cosa, non c’è via di fuga.

Noi abbiamo visto che hai creato questa pagina un pò prendendo spunto dalla tua coinquilina di merda, quella che accendeva il phon alle tre di notte.
Ah, si si! (ride, ndr)

E quindi abbiamo una curiosità: ma alla fine l’hai uccisa, sepolta in giardino?
No, non sono ricercato per il momento (ride, ndr) lei è ancora viva. Poi son stato anche un po’ crudele, nel senso che lei magari aveva questi comportamenti, però ormai un anno e mezzo che non vivo più assieme e alla fine, dai, ci sono stati anche tanti momenti belli. Sai, col tempo poi rivaluti sempre le convivenze e tendi a ricordare solo le cose belle, a meno che non siano quei veri coinquilini di merda allucinanti.

Quelli che lasciano il trauma! (ride, ndr)
Esatto! (ride, ndr)
Allora, abbiamo visto che hai diviso il coinquilino di merda per tipologia. Ci puoi dire, all’incirca, quante e quali sono?
Allora, la suddivisione che è nata assieme al blog è un pochettino superficiale, è nata quando ancora non ero un “esperto”. Nel libro invece ho fatto proprio una divisione un pò più ragionata. Là ne ho individuate otto, otto categorie fondamentali con i relativi sottogeneri. I tipi sono quelli, cioè, dopo aver letto le storie… considera che a me ne sono arrivate in due anni, facendo i conti, 40.000 circa.

4

Eh, ho visto che avete tipo 500.000 fan nella pagina, quindi immagino che le segnalazioni siano state tantissime!
Sì, ma poi mi scrivono, quasi, come dire, fosse una seduta di psicoterapia di gruppo.. La gente arriva proprio a sfogarsi, anche se magari non desidera essere pubblicata, però alcune cose le vogliono condividere.

Una terapia via social insomma?
Esatto! Quindi i tipi che ho individuato io sono otto: dal fattone, alla precisa, poi segue l’erasmus, la matricola di merda, e via discorrendo. Ognuno di loro poi ha i suoi tic, le sue manie, la sua stanza, c’è un determinato arredamento, un determinato stile.

Noi abbiamo avuto una curiosità in redazione, ci siamo chiesti: ma il coinquilino di merda è di destra, di sinistra, o ideologicamente è trasversale?
Io, sempre nel libro, all’inizio, prima di definire le categorie ho scritto che il coinquilino di merda non appartiene a nessuna area, nè geografica, nè sociale, o politica. Insomma potrebbe davvero essere chiunque.

Da questa esperienza, diciamo sia dalla tua, come hai detto tu, di coinquilinaggio, sia da quella della pagina e del libro, secondo te, in assoluto, può essere eletto un peggior coinquilino di merda?
Mah, guarda, l’anno scorso ho fatto un sondaggio, ho fatto appunto la stessa domanda e la risposta numero uno è stata assolutamente: “chi non pulisce”.

3

(ridendo, ndr) Che più o meno rappresenta meno otto/nove coinquilini su dieci. L’80% sono coinquilini di merda, credo!
No, no, anche di più! Quindi io credo che anche dipenda dalle dinamiche che si instaurano. Cioè, se tutti son degli zozzoni si va d’amore e d’accordo. Dipende appunto dalle dinamiche, anche quella che è ordinata e precisa può essere insopportabile: ad esempio io è quella ordinata che non sopporto!

La “maniaca di merda”!
Si, si, esatto! Ma forse perchè lo sono anche io! Quindi mi ci identifico e la odio di più.

Allora credo che mi avresti odiato: anche io vengo identificato come il rompicoglioni, quindi come hai detto te all’inizio: “siamo un pò tutti coinquilini di merda, ed ognuno lo è a modo proprio”.
Sì, ognuno a modo suo.

Ma c’è un modo per riconoscerli, e se esiste, c’è anche un modo per sconfiggerli?
No, vabè no. Non c’è salvezza da questa cosa. Il monolocale forse, e la vita in proprio, anche se lì poi arrivano spesso autodenunce, di gente che dice: “Io sono il coinquilino di merda di me stesso”.

(ride, ndr) “Voglio emigrare da me stesso!”
Si, esatto, non ne fuggi, ci si deve rassegnare! (ride, ndr)

Come hai detto prima ti sono arrivate migliaia di segnalazioni e di contributi, ma è mai capitato che qualcuno ti abbia mai minacciato di denuncia, magari alla polpost, o che magari qualche coinquilino di merda si sia riconosciuto e, diciamo, non abbia preso tanto bene la pubblicizzazione dei suoi gesti?
Mah, guarda, io sono sempre stato attento alla privacy della gente, nel senso: io metto il nome di chi mi manda la foto ma perchè sono loro ad autorizzarmi a farlo, altrimenti tengo sempre l’anonimato. Comunque succede spesso che mi scrivono e mi dicono: «No, no, guarda: elimina quella foto, a casa è successo un casino» (ride, ndr) e io quindi la cancello. Io sto sempre attento a questa cosa qua, perchè comunque è giusto non colpevolizzare eccessivamente una oppure l’altra persona. Comunque devo dire che c’è una storia: un giorno avevo scritto di un tipo, teoricamente questo ragazzo stava nascondendo le puttane dell’altro coinquilino perchè stava arrivando la sua ragazza, e quindi se l’è messe in camera. Ed io ho scritto questa storia, mi era appena arrivata e quindi io l’ho fatta uscire subito. Allora mi scrive questo ragazzo e mi dice: «Ma chi è che ti ha scritto questa cosa? Ma è stato il mio coinquilino? Ti prego, cancellala!». E mi ha scritto l’altro in panico perchè si era accorto che era appena stato sputtanato. Però non c’era il nome, quindi alla fine è stato tranquillo, però il tipo si era spaventato. Allucinante.

Beh in effetti guardando la pagina vediamo delle cose che ci appaiono davvero assurde, tipo la ragazza che ha messo a bollire il proprio fallo di gomma nell’acqua. Quindi a volte viene anche il dubbio: seppure tutte le segnalazioni son corredate da foto, ti è mai venuto in mente che qualche volta una potesse essere un fake?
Sì, sì. Allora, io faccio sempre dei controlli nelle mie possibilità, il che significa andare su Google, mettere la foto su “immagini” e vedere se già c’è e magari arriva da qualche sito russo. E poi, boh, guarda, alcune storie sono così strane che non possono non essere vere, non so come dire… se c’è uno che riesce ad inventare delle robe simili dovrebbe stare ad Hollywood, non starebbe a scriverle a me probabilmente. Quindi, per questo motivo, io credo che siano vere.

1002215_737567202934170_1913696738_n

Invece ti sono mai arrivate delle segnalazioni così scabrose, allucinanti, da dirti “No, vabè, questa non la pubblico!”?
Mi arriva tanta roba schifosa, i cessi mi sono arrivati in tutte le salse. La merda mi è arrivata in tutte le salse, il vomito e queste cose qua, però sai, alla fine uno sta su facebook, apre la “home”, e non gli va di vedere una cosa così. Diciamo che io mi limito sempre. Quando ci sono delle cose così fighe da essere pubblicate allora le linko al blog, dove scrivo “Attenzione immagini forti”. Sai com’è: magari uno ha anche diritto ad aprire la sua home e non trovarci il vomito nel lavandino.

Magari proprio all’ora di pranzo e di colazione….
Eh, già. Quindi io adesso sto un po’ attento alla sensibilità delle persone. Appunto, al massimo linko sul mio blog.

Ma, tornando al discorso del libro, dicci un pò com’è arrivata l’idea, come si sta evolvendo, se ha avuto un buon feedback.
L’idea del libro è arrivata subito, naturalmente, dopo qualche mese che arrivavano storie era sempre più chiaro che potesse nascere un libro. Però c’è voluto del tempo, perchè non ero comunque ancora riuscito a trovare sia il giusto editore che mi desse la possibilità di non fare un instant book del cavolo, e sia comunque il tempo giusto per aver abbastanza materiale, di averci ragionato  abbastanza. Insomma poter avere modo di uscire con un libro che non fosse semplicemente il meglio ciò che c’è su facebook, ma una cosa un pò più ragionata, che ha una vita propria e a prescindere dal blog. Lo dico sempre: se il blog è una raccolta di storie, il libro serviva un pò a tirare le somme. Oltretutto è un libro illustrato, ci sono appunto illustrazioni fatte da Dario Campagna, disegnatore siciliano molto bravo secondo me.

Noi tutti vediamo, e lo vedrai anche tu che come hai detto lavori e hai lavorato nei social, che ogni giorno, sia youtuber che persone che hanno una pagina facebook e con questi mezzi riescono a raggiungere una fanbase importante, alla fine, riescono a fare di questa passione, di questo qualcosa nato all’inizio magari un pò per egocentrismo o divertimento, e un pò per semplice voglia di comunicare, riescono appunto a farne un lavoro. Ecco, per te questo è un lavoro?
Eh, guarda, lo sta diventando, non posso ancora dire che lo sia, perchè non lo è, però diciamo che lo sta diventando. Poi sai, le possibilità son tante, nel senso che poi ti puoi dare al marketing, a sponsorizzare roba a destra e a manca, e ti fai magari un pochino di soldi, senza uscirne ricco, cioè, parliamo sempre di arrivare a fine mese, insomma. Però ‘ste cose io le ho sempre evitate, vorrei continuare a scrivere altri libri, se riesco questa è la strada che mi sto scegliendo. Vivere solo di quello, a meno che il libro faccia il botto, magari. Ma bisognerebbe vendere veramente tante copie, altrimenti non ce la fai.

1455963_898352966855592_8054473528775339031_n1424435_891102720913950_8842005404839057030_n

Al di là del libro hai altri progetti per il futuro?
Dici, sempre per quanto riguarda “il coinquilino”?

Sì, sì…
Sì, ci sono altre robe in ballo. Però adesso non c’è niente di ufficiale, non posso dire niente, sia per scaramanzia, che per etichetta.

Ok. Noi ti diamo l’in bocca al lupo comunque, allora!
Crepi! (ride, ndr)

L’ultima domandona, quella finale, se vuoi rispondere sinceramente: che tipo di coinquilino di merda augureresti al tuo peggior nemico?
Oddio… ehm… “la precisa”, probabilmente. Il preciso o la precisa ecco, uno dei due (ride, ndr)

Ok, benissimo, l’intervista è conclusa. Io ti ringrazio da parte mia e anche della Redazione di MdC.

Nota: l’intervista è stata realizzata in collaborazione da Baku e Gretah.


Qua di seguito potete trovare i contatti de Il Coinquilino di Merda

La pagina fbook de Il Coinquilino di Merda

Il blog del Il Coinquilino di Merda

Annunci
1 commento
  1. Dettabene ha detto:

    Esilarante! Viene voglia di comprare il libro..bravi!! 🙂

    Liked by 2 people

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: