“Je suis Charlie Hebdo!” La lettera di una giovanissima lettrice

Salve a tutti, come forse saprete in ragione del terribile attentato di ieri, 7 gennaio 20015, alla sede di Charlie Hebdo a Parigi, la redazione di MdC aveva deciso di realizzare un “articolo collettivo”, in cui sia noi autori, che tutti i lettori, potevano esprimere il loro pensiero. Stasera ho ricevuta questa lettera da Stefania, giovanissima studentessa di 16 anni. Ho deciso che meritava uno spazio tutto suo, la pubblico senza tagli o modifiche e vi chiedo di leggerla e darle il tempo che si merita.

Salve! Vi scrivo per parlare di quanto avvenuto ieri in Francia… ci ho pensato parecchio prima di scrivere, in quanto trattandosi di un argomento molto delicato bisognerebbe prestare attenzione a ciò che si scrive. Ho sentito la notizia al telegiornale ieri mentre lavavo i piatti, non ricordo che tg fosse ma mentre ascoltavo le mie braccia sono diventate rigide e un bicchiere è caduto nel lavabo, rompendosi. Ho cercato più informazioni sull’argomento e leggendo sono rimasta allibita: 11 persone decedute per mano di altri uomini a causa di una vignetta di comune satira sociale! “Hanno insultato la loro religione”. Per quanto mi riguarda non sono una devota cristiana, mi ritengo agnostica nonostante gli insegnamenti religiosi e i sacramenti ricevuti, tuttavia se fossi stata “punita corporalmente” ogni volta che ho insultato Dio o condiviso un’immagine ritraente bestemmie sugli stessi Social network, a quest’ora dovrei già essere in un urna! Proprio oggi ho fatto un compito di italiano che affrontava come tematica il razzismo e vi ho inserito un articolo sull’attacco di ieri, non è possibile che per delle semplici vignette 11 persone abbiano perso la vita! Persone con famiglia, come quel poliziotto, persone oneste, con ancora anni di vita e lavoro davanti! Ognuno di noi è libero di praticare la religione che più gli aggrada, ognuno di noi ha una vita che non deve essere stroncata da nessuno in questo barbaro modo! Ma sopratutto ognuno di noi ha una libertà di pensiero e di espressione! Se c’è una cosa che ho imparato durante i miei anni in cui mi è stato dato un insegnamento religioso è che Dio è misericordioso, e il vostro Dio non è diverso dal nostro! (Nostro me a parte) Non desidera morte, non desidera guerra, tanto meno odio! La devozione deve avere dei limiti. “LA TUA LIBERTÀ FINISCE DOVE INIZIA QUELLA DI UN ALTRO UOMO”. Mi sono sentita particolarmente toccata da questa strage di illustratori e giornalisti, in quanto essendo studentessa in un liceo artistico esprimono me stessa attraverso le immagini ogni giorno e trasmetto alla gente i miei ideali, le persone devono essere libere di esprimersi come meglio credono, senza paura di avere fucili puntati contro. Ribadisco ancora il concetto di libertà sottolineando che ogni vita è importante tanto quanto le altre e sopratutto ogni vita è voluta da Dio! Non bisogna negare il diritto alla felicità e alla vita a nessuno! JE SUIS CHARLIE HEBDO.

Stefania, 16 anni, Andria, studentessa al Liceo artistico Federico II Stupor Mundi Corato.

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