Nel mondo di Mr. Napalm

Sono qua con Mr. Napalm. Bene, iniziamo.

Innanzitutto presentati, dicci qualcosa di te.
Mi chiamano Napalm, sono un creativo a 360 gradi, con tutto quello che questo comporta. Sono un ex panc come John Costantine e attualmente sto vivendo la mia gavetta all’interno del mitico mondo dello sviluppo di videogame.

Come hai iniziato il tuo percorso nel mondo artistico e lavorativo?
Boh, da piccolo avevo pochissimo da fare, mia madre si spaccava di televisione dalla mattina alla sera, mio padre era sempre all’estero per lavoro e l’unica cosa che avevo di divertente da fare era fuggire nei miei mondi contorti. Disegnavo un botto fin da quando ho memoria per ricordarlo. Il lavoro è stata una conseguenza a questa spasmodica esigenza.

E quando hai capito che potevi passare dal “disegnare per divertirsi” al “disegnare per lavoro”?
Quando, sfogliando i contenuti speciali dei miei videogame preferiti, vidi che c’era la sezione “artwork”. Là capii che avrei potuto provare la strada del game developer. Anche se provai ad entrare come disegnatore e finì per diventare animatore 3d.

Ti sei appunto occupato di animazione 3d lavorando in Spagna. Come mai sei “fuggito” momentaneamente dall’italia? E che differenza hai trovato, se ne hai trovato, a livello lavorativo?
Qualsiasi luogo lavorativo fuori dall’Italia è caratterizzato da team di gente giovane che crede nelle idee assurde, fresche e nuove. Fuori da qua la gente per cui ho lavorato, i ragazzi di Pangea Reality come tante altre realtà, promuovono l’eccentricità senza trascurare la professionalità. Noi italiani, razza a mio parere da nuclearizzare, siamo una società di vecchi dimmerda incapaci di aprirsi alle idee VALIDE, e assolutamente sodomizzati da vecchidimmerda che ci impongono il loro frustrante stile di vita. Questo a parte la realtà lavorativa che sto vivendo adesso, ossia una software-house catanese con gente estera e con italiani davvero in gamba. Tutto il resto invece è da demolire col napalm. Fuggirò presto da questo paese, e presto cambierò anche cittadinanza, magari se riesco contatto i 4 amici dell’Isis e veniamo a stuprare le vostre donne. Chi lo sà, il futuro è radioso.

breaking-bad2FINAL

Sei tornato in Italia prevalentemente per avviare il progetto Zheros (lo sviluppo in toto di un videgame, nda), dunque?
Yep! Assolutamente solo per quello, e fuggirò prestissimissimo.

Raccontami un pò com’è nata l’idea, come hai conosciuti gli altri quattro sviluppatori.
Sono stato contattato da Francesco Bizzini mentre ero ancora a Barcellona. Avevamo già lavorato insieme a dei progetti falliti di sviluppo per Nintendo Wii. Stavolta aveva fra le mani un progetto pagato e un super team composto da Fabio Ilacqua e parte della sua squadra di lavoro olandese, gente che ha lavorato a progetti come “Crysis” e “Ryse, Son of Rome”. Mi han proposto il lavoro perchè il vecchio animatore era una scoreggia  e lo avevano mandato a casa. Io ho passato il test e oggi il nostro videogame ha delle animazioni che spaccano il culo.

Quando pensate che il game finito sarà pronto per il lancio?
Attualmente abbiamo la data di fine lavori settata per luglio. Tuttavia potremo stare combinando accordi loschi con gente importante, e in quel caso le cose potrebbero cambiare: avremo più fondi per lo sviluppo e tempo a disposizione. Naturalmente con gente losca intendo roba tipo Michael Jackson, Totò Riina, Brus Li e Maicol Giordan.

salmonlebonAhahahah, sopratutto Totò Riina, immagino! Ma torando al lato più “dilettevole”, si può notare che hai dedicato spesso opere a personaggi della cultura pop-alterntiva. Dai Nofx a Salmo, passando per Breaking Bad. Dimmi, lo fai più per passione o per dar “visibilità” alle tue opere?
Disegno gente che non riesco a capire e che stimo. Disegnandoli è come se entrassi in contatto con loro e riuscissi ad “averne un pezzo”.  E no, la visibilità la ricerco dopo aver finito di disegnare. Mai durante. A volte disegno perchè sono un fanboy.

È un ottima etica, complimenti. Oltre a questi soggetti ce ne sono alcuni molto curiosi, che fanno parte di quella cultura trash che tanto ci fa sorridere e ci appassiona. Hai ritratto più volte Andrea Diprè e Giuseppe Simone, ad esempio. Oppure da poco l’attrice hard Valentina Nappi. Perchè ti affascinano questi personaggi?
Adoro il trash, adoro la provocazione, adoro chi da fastidio alla gente che mangia caviale da dietro il suo schermo dimmerda, seduta a casa sua. La merda è pop, la merda è oro. Amo la merda e amo il trash.

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Non posso che sentirmi d’accordo. Chi ti segue da tempo dalla tua pagina facebook non può che notare che sei un personaggio irriverente, provocatorio. Dalla pedofilia all’ostracizzazione del veganesimo passando per il “mi scopo vostra madre”. Perchè lo fai?
Ahahahahahahahahaahah! Fondamentalmente perchè mi annoio. Ma in realtà se volessi giustificarla direi “feisbuc è un posto pieno di gente di merda e merita gente di merda.” Ed io ce la metto tutta!

Non tutti però l’accettano. Il mondo è in generale pieno di idioti e individui privi di spirito d’ironia. E a quanto pare il web funge, spesso e volentieri, da catalizzatore per questi individui. Il quesito quindi è: fanno prima loro a rimuovere te o tu a rimuovere loro?
Dipende da quanto mestruo sono. A volte li elimino io perchè nell’avatar hanno un colore della maglietta che non mi piace, ma molto spesso dopo la quindicesima battutaccia spinta sulle madri dei vegani mi eliminano loro.

Ahahahahah, esilarante. Adesso una domanda delicata, che riguarda il lato artistico. Che ne pensi della censura? Tu che in primis l’hai spesso subita, a quanto so.
Ero consapevole che pubblicando il mio ritratto della Nappi che si lecca via la sborra dalla faccia avrai infastidito un pochino. Tuttavia credo che la censura nell’arte sia una roba da malati di mente che il mattino vanno in giro in giacca e cravatta e poi la sera vanno a transessuali e praticano bondage.

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Il discorso sulla censura, sia a livello morale che di Diritto, è sempre critico. E credo che nello specifico dell’Arte lo sia ancora di più. Come suggerisci tu stesso probabilmente i più grandi sostenitori della censura non sono che individui frustrati o che semplicemente provano un rapporto di curiosità (che vivono però in termini di colpa) nei riguardi di ciò che vogliono censurare. Ma torniamo al tuo lavoro: dimmi dove ti immagini tra 5 anni.
Sarò direttore artistico, sicuramente sarò o in Inghilterra o in California. Deciderò in base a dove il mio lavoro mi porterà o dove io lo indirizzerò.

In quanto giovane artista e professionista sei sicuramente un modello positivo e dal quale tanti giovanissimi possono trarre ispirazione. Cosa ti senti di consigliare a chi, appunto giovanissimo, volesse intraprendere una strada simile alla tua?
Sbattersi, piangere, disperarsi, perdere, sbagliare, avere attacchi di panico, urlare e piangere di nuovo. Ma mai mollare, e credere sempre in se stessi. E se non lo fanno meglio, così i posti migliori glieli fotto io.

Ok, adesso concludi l’intervista come meglio preferisci.
Verremo a prenderci le vostre donne.

Bene, l’intervista è conlusa. Noi di MdC ti ringraziamo e ti facciamo i migliori in bocca al lupo per il tuo futuro professionale, sopratutto in merito al progetto Zhero.

Questa è la pagina di Mr. Napalm, qua troverete le sue opere e/o potrete contattatarlo.

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