La notte in cui nacque l’hip hop

Sedgwick Avenue, New York, 1973. L’America post-Vietnam si trova in una delle sue più grandi crisi del dopoguerra. L’amministrazione Nixon, che sarebbe capitolata soltanto un anno dopo, causa Watergate, prova a ricomporre i cocci di un paese a pezzi. Ma qualcuno di questi pezzi non rientra nel puzzle: uno di questi è il famoso quartiere del Bronx, dove criminalità e delinquenza fanno da sfondo a un pauperismo (soprattutto per quanto riguarda latinos e neri) a livelli spropositati.

L’11 agosto, però, è party time. In zona c’è una famiglia di giamaicani, i Campbell, che hanno preso in affitto il primo piano del 1520 di Sedgwick Avenue per dare un party. A quanto pare il papà Campbell deve racimolare soldi per comprare i libri per la scuola delle figlie, che sarebbe cominciata da lì a qualche settimana. Quale idea migliore per metter su qualche quattrino, se non quella di far pagare 25 centesimi alle donne e 50 agli uomini per l’entrata ad una festa? Queste persone pagano ed entrano per vedere non un gruppo musicale, ma una persona sola: Clive Campbell, figlio sedicenne del grande Campbell e fratello delle scolarette, che verrà consegnato alla storia come DJ Kool Herc. DJ-Kool-Hercindex

Clive, cresciuto a pane e dancehall in Giamaica, si presenta con un mixer, due piatti e due vinili dello stesso disco. Questi ultimi vengono messi sui piatti contemporaneamente, ad un certo punto Clive li arresta per isolare bassi e percussioni: è appena nato il break. Gli altoparlanti sparano a decibel disumani la nuova musica della festa dei Campbell. Dal Bronx arrivano tutti. Tutti compresi due giovanotti di belle speranze come Joseph Saddler e Kevin Donovan, meglio conosciuti poi come Grandmaster Flash e Afrika Bambaataa.

In quella afosa notte d’estate DJ Kool Herc aveva donato all’umanità l’hip hop. “Donato” è la parola giusta, visto che in molti prenderanno a piene mani (per usare un eufemismo) dalla sua innovazione musicale, senza fargli vedere il becco di un quattrino. Di lì a poco sarebbe scomparso nell’anonimato. Sei anni dopo esce “Rappers Delight”, e il fenomeno hip hop esplode.

I Clash faranno conoscere il rap agli europei con “Sandinista!” e, nel 1985, i Run DMC sono il primo gruppo hip hop a vincere un disco di platino. E pensare che era nato tutto per riuscire a comprare dei libri scolastici a delle bambine.

Annunci

Dì la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: