Heisenberg e Nietzsche? Facciamo quadrato

Breaking Bad. Basta il titolo di questa pluripremiata serie tv per farci illuminare in volto. Non starò qua a tirar su la solita solfa sull’eccellenza fotografica della serie, la tensione drammatica unica, e la costruzione profonda (e atipica per una tv-serie) dei personaggi. Perchè quello che mi interessa è Walter White. Analizziamo dal punto di vista del percorso generativo del senso greimasiano la sua parabola, ed i suoi perchè.

Partendo dalle strutture semio-narrative profonde ho realizzato un quadrato semiotico

quadrato smeiotico

Possiamo dire che nell’intento degli autori della serie la deiessi disobbedire-non conformarsi viene assiologizzata euforicamente. In parole povere viene valorizzata positivamente. Mentre la deiessi conformarsi-non disobbedire viene assiologizzata disforicamente (valorizzata negativamente). Walter White all’inizio della serie è padre di famiglia remissivo, lavoratore obbidiente, professore schernito dai suoi stessi alunni. Vive la sua vita passivamente, senza mai riuscire ad esserne padrone. Marinaio e mai comandante della sua stessa nave. Partendo da questi schemi astratti provenienti dalla struttura narrativa profonda possiamo passare ad un livello più superficiale, che si concretizza nella narrazione.

Utilizzando lo schema narrativo canonico possiamo vedere che, nel programma narrativo principale, Walter White ricopre il ruolo attanziale di Soggetto. A inizio serie gli viene riscontrato un tumore (valore disforico). Parrebbe quindi che guadagnare abbastanza soldi velocemente (leggasi “guarire dal tumore e garantire futuro alla famiglia) sia l’Oggetto di valore (ossia l’obbiettivo) con il quale il nostro eroe proverà a ricongiungersi. Dico “ri-congiungersi” perchè all’inizio il Soggetto era in congiunzione con l’Ov (Oggetto di valore) “sanità-sicurezza economica”, e viene appunto disgiunto da esso a inizio serie. Appena Walter White inizia a fare tanti, ma tanti soldi, capiamo che il suo Ov non è la guarigione e serenità famigliare, ma bensì l’emancipazione in quanto essere umano. Nel ruolo attanziale di Aiutante vediamo sicuramente Jesse Pinkman e Saul Goodman. Come Opponente, beh, che dire, un pò tutti, dalla moglie Skyler al cognato della Dea, Hank, passando per Gus Frink. Il Destinante (ciò che smuove Walter dalla situazione di staticità-accettazione) è la malattia che egli contrae, ed egli stesso è ovviamente il Destinatario che, come già detto, tenta di congiungersi con l’Ov (l’emancipazione in quanto individuo)

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Ora vediamo le quattro fasi. Nalla fase della Manipolazione a Walter viene diagnosticato il cancro, da qua nasce tutto, da qua egli rimette in gioco tutti i sentimenti, i valori su cui ha fondato la Vita sua stessa. Nella fase della Competenza impara a “cucinare” la metanfetamina (egli viene modalizzato secondo il Sapere). In quella della Performanza diventa uno spacciatore di alto livello, guadagna così tanti soldi da avere difficoltà nel “lavarli” ossia riciclarli (splendida qua l’allegoria del lavaggio auto). E a fine serie arriva la Sanzione. Ma, secondo voi: sarà positiva o negativa? Nonostante la morte, che sarebbe comunque arrivata causa cancro, Walter White riesce a congiungersi con l’Ov che, come già ribadito, non era la salute o la sicurezza per la famiglia, ma bensì la sua emancipazione, il poter sentire finalmente, nel suo percorso di essere umano, di padroneggiare la propria Vita e gli eventi ad essa correlata. Non più spettatore ma bensì autore. A chiusura di serie, durante il furtivo incontro con la moglie Skyler, sarà Walter White stesso a rivelarglielo (e rivelarcelo) «L’ho fatto per me. Mi piaceva, ed ero bravo. Ed ero davvero… mi sentivo vivo.» È proprio in quel momento che noi spettatori ci rendiamo conto: il Soggetto si è congiunto con l’Oggetto di valore.

Nietzsche definiva Gesù Cristo Heiliger Anarchist (Santo anarchico), mentre tutti i cattolici delle “pecore”. Questa è la dicotomia su cui si basa Breaking Bad, o sei emancipato o sei asservito, perchè un modus vivendi esclude l’altro. Il primo ha il caro prezzo dell’alienazione e dello stigma sociale e morale, il secondo ha un prezzo ugualmente alto, che è quello della perdita dell’indipendenza in quanto essere umano dotato di intelletto. Quando Walter White, in un flash-forward guida una macchina, vediamo la targa verde con su scritto «Live free or die»; questa è parte del motto dello Stato del New Hempshire: «Live free or die: death is not the worst of evils» (Vivi livero o muori, la morte non è il peggiore dei mali).

breaking-badMa, dopo tutta questa masturbazione intellettuale, alla fin fine, perchè personaggi di serie tv come John Backer, Perry Cox, Gregory House, nurse Jacky, Walter White ci piacciono sì  tanto? Ci piacciono perchè riescono a prendere la vita per le palle, dando ad essa la direzione desiderata. Perchè riescono ad essere lucidi e distaccati nelle relazioni sociali. Perchè sono, e senza timore di mostrarlo, cinici, pragmatici, brutali perfino. Ma (quasi) mai sottoposti, inermi. Ci piacciono perchè li invidiamo, perchè sono quel tipo di romantica umanità idealizzata che trascende dal nostro vissuto quotidiano. Ci piacciono perchè anche noi vorremo innalzarci oltreuomo, anzichè, come troppo spesso accade, relegarci a gregge.


Ps: ho ovviamente evitato di analizzare i programmi narrativi d’uso (ossia le micro-storie all’interno), attenendomi solo ad un’analisi semplice del programma narrativo principale, ossia la trama orizzontale, che inizia nella prima puntata e finisce con Felina (anagramma dell’italianismo Finale). Ho utilizzato un linguaggio il meno tecnico possibile, per chi non ha dimestichezza con i termini semiotici (che ho messo tutti in corsivo) può dare una lettura qua.

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2 commenti
  1. Jacopo ha detto:

    Un articolo splendido e se devo essere sincero speravo qualcuno esplicasse in questa maniera la profondità e complessità che nasconde la serie. Inoltre a fine articolo, quando cita molti altri personaggi televisivi, dice una grande verità di cui ero già consapevole, ma che espressa in quel modo mi ha colpito particolarmente..insomma, chiunque sia, complimenti davvero! Mille di questi articoli!

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